STORMHUNTER – Crime And Punishment

Informazioni
Gruppo: Stormhunter
Anno: 2011
Etichetta: Emanes Metal Records
Contatti: www.facebook.com/group.php?gid=342931530275
Autore: Mourning

Tracklist
1. Last Words
2. Perfect World
3. Condemned Stranger
4. Knights Of Metal (Part 1)
5. Reality, Fatality
6. Robot Age
7. Unholy Seed
8. Inner Demon
9. The Final Battle
10. Crime And Punishment

DURATA: 46:52

STORMHUNTER - Crime And Punishment Sono tornati, due anni ed ecco che mi trovo fra le mani il nuovo lavoro dei power-metaller tedeschi Stormhunter intitolato “Crime And Punishment”.
La formazione dopo aver rilasciato il debutto come autoproduzione ha adesso il sostegno dell’etichetta francese Emanes Metal.
Coerenza e passione, due aggettivi forse sin troppo spesso chiamati in causa ma che inequivocabilmente identificano l’aspetto musicale e compositivo che fa degli Stormhunter ciò che sono, il loro è uno stile che paga dazio senza alcun dubbio alla storica scena teutonica a cavallo fra gli anni Ottanta e primi anni Novanta con tre nomi che palesi salteranno al vostro orecchio: Helloween, Running Wild e Gamma Ray.
Sì, figure portanti quali sono tuttora Kai Hansen e Rock’n’Rolf influenzano non poco la stesura dei brani, in alcuni frangenti talmente piacevoli all’ascolto che pensare a quest’album come un’uscita del 2011 sembra a dir poco strano.
La velocità frequentemente battuta, la maniera in cui le chitarre accelerano improvvise inanellando melodie grondanti note e i ritornelli da intonare a gran voce, già le due canzoni d’apertura “Last Words” e “Perfect World” palesano quale sia la direzione mantenuta saldamente dalla band che con “Condemned Stranger” innalza nel vero senso della parola la bandiera pirata e “Pile Of Skulls” diverrà più di un elementare punto di riferimento.
Per chi avesse memoria del capitolo precedente “Stormhunter”, ricordare fra le hit di quel platter “Knights Of Metal (Part II)” non sarà cosa complicata, il pezzo era di quelli trascinanti, stranamente la cronologia non deve essere il loro forte dato che in “Crime And Punishment” vi troviamo la prima parte, il risultato è ciò che conta, la sua cavalcata conquista, voluttuosa e possente.
Di lì in poi si susseguono brani che fra un paio di alti e bassi infilano comunque delle belle “steccate”, “Reality Fatality”, “Robot Age” e “Unholy Seed” infatti pur non avendo carenze particolari non godono dello stesso stato di grazia di altri episodi, vedasi la successiva “Inner Demon” che inviterà più volte a scuotere con velocità e ritmo la testa, headbanging continuato!!!
Gli Stormhunter non si schiodano dal rimembrarci ciò che di buono ha prodotto la scena teutonica in passato e con l’ennesima doppietta indovinata posta in chiusura che vede avvicendarsi “The Final Battle”, traccia storica del combo risalente all’uscita del demo “The First Battle” datato 2001 a cui è stata data nuova vita, e “Crime And Punishment”, decise, esaltanti e fiere, il finale acquista un inaspettato crescendo che valorizza ulteriormente la prestazione.
E’ un disco che si può amare e odiare, è impossibile non innamorarsi della capacità con cui i ragazzi tedeschi propongono il sound degli anni d’oro, è altrettanto vero che alcuni potranno pensare che sempre di “pasta e cocuzza” si tratta.
Se vi preme ascoltare buona musica e non avete voglia di farvi troppe seghe mentali su chi, come e perché si possa ricavare una derivazione da questo o quello, gli Stormhunter e “Crime And Punishment” dovrebbero entrare nella vostra collezione senza troppi problemi.

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