STORMNATT – The Crimson Sacrament

STORMNATT – The Crimson Sacrament

Informazioni
Gruppo: Stormnatt
Anno: 2009
Etichetta: Ashen Productions
Autore: Sharrukenu

Tracklist
1. Apparitional Echoes From The Void
2. Wounds Of Worship
3. The Crimson Sacrament
4. Soul Murder Ceremony
5. The Omega Illumination
6. Thanatheism
7. Blood Will Tell
8. Upon The Shores Of Solitude Pt. III

DURATA : 43:49

STORMNATT - The Crimson Sacrament Stormnatt, ovvero, tempesta notturna. Partiamo dal 2005, anno dell’esordio ufficiale del quartetto viennese stampato dalla Ashen Productions, che presentava un black diretto ma senza mordente che mi fece accantonare ben presto il cd e cadere nel dimenticatoio il gruppo che andò a far compagnia a tanti ignoti colleghi. Fu una questione di gusti personali, perchè il black proposto aveva di per se una carica oscura non da poco; ma quella batteria statica, quella voce gracchiante molto indigesta e quei riffs accattivanti che a me non fecero presa, ci misero poco a farmi bollare gli Stormnatt.
Per fortuna c’è chi di me è stato più lungimirante, ovvero la Ashen Productions, che fiera del lavoro svolto su “Resurrection Ov The Kult” ha continuato il cammino con gli Stormnatt dando alla luce dopo tre anni e mezzo la seconda fatica del gruppo, “The Crimson Sacrament”. Fortuna, che trovai il nuovo album ad una manciata di euro, perchè in caso contrario difficilmente avrei dato una nuova chance al gruppo Austriaco. La costanza premia.
Cambia la musica ( in tutti i sensi ) e cambia il mio punto di vista. “The Crimson Sacrament” è un piccolo gioiellino in questo marasma odierno. Potente, con chitarre di matrice svedese, registrato nei Necromorbus studio, esalta la musicalità dei nostri. Se vi volete bene e volete farvi venire la pelle d’oca, ascoltate “Thanatheism”, che tralasciando l’inflazionata frase – da sola vale l’acquisto del cd- è un’autentica mazzata sonora. Ricordate i vecchi fasti No Fashion? Ebbene, l’album tutto ma soprattutto questa “Thanatheism” non ne sono da meno. Si parla sempre di gusti personali, ma è indubbio che “The Crimson Sacrament” sia tra le pochissime cose che salvo di questa prima metà 2009. Oltre ad essere accompagnato da un bell’ artwork il maggiore pregio dei questione è la longevità. Dopo numerosi ascolti, “The Crimson Sacrament” continua a farsi ascoltare piacevolmente.
Grandiosi!

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