STORMWOLF – Howling Wrath

 
Gruppo: Stormwolf
Titolo: Howling Wrath
Anno: 2018
Provenienza: Italia
Etichetta: Red Cat Records / 7hard Records
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TRACKLIST

  1. The Phoenix
  2. Winter Of The Wolf
  3. Marathon
  4. Fear Of The Past
  5. Swordwind
  6. Lightcrusher
  7. Thasaidon
  8. Soulblighter
  9. All We Are [cover Warlock]
  10. One False Move [traccia bonus, cover Lizzy Borden]
  11. Me Against The World [traccia bonus, cover Lizzy Borden]
DURATA: 56:05
 

È la prima volta che mi imbatto nel quintetto genovese degli Stormwolf, ma dall'immaginario grafico utilizzato per la veste del digipak contenente "Howling Wrath" ho subito ipotizzato sonorità heavy metal, come poi l'ascolto mi ha confermato. A quanto pare, gli anni Ottanta non sono mai finiti e non è un male…

Il secondo lavoro del gruppo è composto da otto tracce per oltre cinquanta minuti di durata, di cui sei non inedite. "Winter Of The Wolf", "Marathon", "Swordwind", "Soulblighter", la strumentale "Thasaidon" e la cover dei Warlock "All We Are" sono difatti riprese dal debutto "Swordwind" del 2015. La prestazione è di stampo classico, appassionata e con apprezzabili sfumature hard-rock; pur palesando le varie influenze (Iron Maiden, Running Wild, Loudness, Doro, Dokken…), essa si mantiene accattivante per buona parte della sua durata.

Non siamo dinanzi a un disco perfetto né innovativo, ma a una prova compatta e composta discretamente attraverso la quale è possibile immergersi completamente nell'atmosfera dei seminali eighties. C'è davvero poco da poter rimproverare a "Howling Wrath", grazie soprattutto al buon lavoro svolto dalle chitarre (fase solistica compresa) di Francesco Natale e Davide "The Brave" Passatelli e all'altrettanto buona prestazione di Elena Ventura dietro al microfono. La sua voce è forse meno affilata rispetto ad alcune colleghe più conosciute, tuttavia al sottoscritto non dispiace affatto. A tali note positive si aggiungono poi la solidità garantita dall'asse ritmico composto dal basso di Francesco Gaetani e dalla batteria di Tiziana "Titti" Cotella e una produzione che conferisce quell'ulteriore e gradita sfaccettatura grezza e retrò ai pezzi, con una equalizzazione di suoni e volumi non perfetta, ma che non crea particolari problemi all'ascolto.

Alla resa dei conti, "Howling Wrath" è un interessante biglietto da visita con il quale gli Stormwolf compiono il primo vero e importante passo; una band dalla proposta perfettibile ma dalle idee chiare, della quale spero sentiremo ancora parlare.

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