STRIBOG – U Okovima Vjecnosti

STRIBOG – U Okovima Vjecnosti

Informazioni
Gruppo: Stribog
Anno: 2010
Etichetta: Murderous Productions
Contatti: www.myspace.com/stribogslava
Autore: Mourning

Tracklist
1. Ancestral Skies Of Gold
2. Morana
3. Rusalka
4. Follow The Silver Path
5. Pred Morem Olujnim
6. Remember With Pride
7. Okovi Vjecnosti

DURATA: 37:30

STRIBOG - U Okovima Vjecnosti Vengono dalla Croazia e suonano un pagan/folk dai risvolti black, questa è la proposta che gli Stribog ormai da un quinquennio portano avanti.
Li avevo incrociati con la raccolta che comprendeva le tracce del demo “Za Vjeèan Ponos i Èast”, il singolo “Nyia – Religija Krvi” e una bonus, il materiale che riassumeva il periodo 2006-2007 faceva già presagire dei buoni risultati futuri.
La conferma è arrivata con il titolo di “U Okovima Vjecnosti”, la fortuna del disco in questione è l’equilibrio che la formazione è riuscita a calibrare fra melodie, passaggi folk, voci pulite, chitarre distorte e la variante di stampo black che si viene a intersecare nei brani.
N’è esempio sin da subito l’opener “Ancestral Skies Of Gold” che mette in mostra praticamente in toto il potenziale qualitativo ed espressivo che la band possiede, importante e di pregio è la presenza femminile, la voce di Ana dona un tocco angelico e armonioso alle composizioni facendole risaltare.
Nella successiva “Morana” vien fuori l’anima silvestre, la presenza del flauto e delle tastiere è prorompente e unita a un lavoro di batteria e basso pulsante, il brano è alquanto catchy pur mantenendo un approccio decisamente diretto in alcune delle sue sezioni.
Più si va avanti e un episodio dopo l’altro si nota come siano maturati e le migliorie apportate in fase di composizione, ora solida e arrangiata con una maggiore cura, siano sfruttate in modo da garantire alle tracce un’alta fruibilità e al contempo di non cadere nella costante e becera scontatezza, molti degli act che si propongono con tale stile sfruttando canoni base e puntando poi su melodie da baraccone circense purtroppo fanno questa fine.
Gli elementi usati saranno bene o male gli stessi ma ricombinati in modo da mantenere l’andare vivace e interessante tanto che andare sino in fondo al cd passando per canzoni come “Follow The Silver Path”, “Rusalka” o la stessa titletrack, posta come ultimo anello della catena, non sarà per nulla complicato.
La prestazione complessiva degli strumentisti e dei due cantanti è innegabilmente buona, le voci si “contrastano” abilmente dando vita a una piacevole “diatriba” fra melodia e ringhio blackish, le atmosfere create dalle tastiere e il lavoro di base e d’ornamento del violino e del flauto ne fanno un’opera completa e assemblata con gusto.
Non posso quindi che consigliare “U Okovima Vjecnosti” agli appassionati del genere, una prova che date le sue caratteristiche rientrerà nei loro favori lasciando (mi auguro) una più che gradita impressione.

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