STRIKER – City Of Gold

STRIKER – City Of Gold

 
Gruppo: Striker
Titolo: City Of Gold
Anno: 2014
Provenienza: Canada
Etichetta: Napalm Records
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TRACKLIST

  1. Underground
  2. City Of Gold
  3. Start Again
  4. Bad Decisions
  5. Crossroads
  6. All For One
  7. Mind Control
  8. Second Attack
  9. All I Want
  10. Rise Up
  11. Taken By Time
DURATA: 43:48
 

Proprio come per i Crimson Shadows, anche gli Striker si piazzano tra i primissimi posti della mia personalissima classifica delle novità del 2014 da seguire attentamente. Non tanto perché escono fuori con questo "City Of Gold", il quale è una brillante fusione tra un disco heavy metal e uno thrash della Bay Area, ma perché il suddetto album fatica a sbagliare un colpo. Chiariamoci: il gruppo canadese è una forza della natura. Arrivato ormai al terzo disco, è riuscito a trovare un'alchimia musicale che è in grado di passare da una tiratissima "Start Again" a una più semplice "Bad Decision" (schiacciando l'occhio a gruppi quali Mr. Big) senza neanche fare in modo che l'ascoltatore se ne renda conto.

Durante le undici tracce del disco sono pochi i momenti in cui prendere fiato e il gruppo stesso pare non aver minimamente voglia di fermarsi. Che siano gli acuti di Dan Cleary, gli assoli improvvisi o i giri martellanti di Chris Segger e Tim Brown, gli Striker sembrano accendere la miccia e lanciarsi in mezzo al pogo più scatenato, tanto la bomba esploderà sicuramente: che sia con l'iniziale "Underground" o la stratosferica "Crossroads" — alla quale non manca neanche il momento da coro dal vivo — il risultato devastante è assicurato.

Probabilmente un disco studiato a tavolino, ma sinceramente, a chi interessa? Il prodotto finale è talmente incontenibile che non solo non è possibile stare fermi durante l'ascolto, anzi la carica espressa dal quintetto della terra delle foglie d'acero cattura e trascina pesantemente l'ascoltatore per i quaranta e rotti minuti della scaletta, senza che neanche ci si renda conto che siano passati. Ma poi, giusto per dare un'idea, "Second Attack" è una sorta di fusione che ribalta tutto quello che potete aspettarvi dai primi secondi: parte con una ritmica simile a Death Angel o Exodus e, dopo nemmeno la metà, si trasforma in una cavalcata maideniana che inevitabilmente può solo scemare in un'orgia di assoli e acuti che rimescola all'improvviso tutte le carte.

Insomma, "City Of Gold" non sarà un disco dalle sonorità nuove, ma non c'è modo per non farsi rapire da un simile concentrato di metallo, soprattutto per via della sua continuamente cangiante natura in previsione di un finale articolato e decisamente dinamico. Un ottimo lavoro!

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