STRYDEGOR – In The Shadow Of Remembrance

Informazioni
Gruppo: Strydegor
Titolo: In The Shadow Of Remembrance
Anno: 2012
Provenienza: Germania
Etichetta: CCP Records
Contatti: myspace.com/strydegor
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. In Memorial Fire
3. Fight For Decay
4. Everlasting Allegiance
5. Berserk
6. In The Shadow Of Remembrance
7. Vafthrudnismal
8. Independent Realm
9. Ride Into The Night
10. Waves Of Sorrow
11. Meadguard

DURATA: 51:17

STRYDEGOR - In The Shadow Of Remembrance Il nome Strydegor è per me nuovo, mai sentiti prima questi tedeschi sotto CCP Records che in questo mese di marzo sta per rilasciare il nuovo “In The Shadow Of Remembrance”.
A quanto pare la band è già stata segnata da una vicenda negativa, a soli vent’anni è infatti scomparso il chitarrista Slava Giebel nell’anno del debutto, il 2009, da un quartetto è quindi divenuto gioco-forza un trio quello che compone la line up così formata: Clemens Thieke al basso, Sven Martinek alla batteria e Florian Kunde dietro al microfono e alla chitarra.
Musicalmente l’approccio con la loro realtà è stato piacevole ma contraddittorio, non posso negare che il disco sia un bell’album di melodic-death dalle sonorità “vichinghe” con qualche innesto folkish, nulla che però non si sia già sentito da gente come i paladini Amon Amarth e per restare in ambito teutonico potrei citare gli Obscurity, peraltro recensiti in passato proprio dal sottoscritto.
 La pecca di “In The Shadow Of Remembrance” è infatti quella di essere costantemente incentrato su una gamma di soluzioni sia per quanto concerne l’ambito riguardante l’impatto, sia per quello che riguarda le puntate melodiche/atmosferiche che sono sì ottimamente eseguite e orecchiabilmente gradevoli, al tempo stesso però risultano sin troppo note e insieme a una struttura che non fuoriesce mai dalle coordinate “pre-stampate” negli anni passati ciò che ci gira nello stereo è un discreto album fornito di stacchi acustici, un buonissimo lavoro di basso e un paio di pezzi interessanti, si vedano “Fight For Decay” ed “Everlasting Alleggiance” per il groove, “Ride Into The Night” leggermente annerita e la titletrack che è in realtà un breve intermezzo folkloristico nel quale le tinte selvatiche e l’aspetto ancestrale si palesano, aspetto caro anche a “Independent Realm”.
Tirando le somme, quello che manca agli Strydegor è la personalità, il cosiddetto “quid” che elevi da act che può fare di più a realtà pronta a conquistare il suo spazio sbattendo porte in faccia ai rivali.
“In The Shadow Of Remembrance” una volta inserito nello stereo il suo “sporco” lavoro lo svolge senza troppi problemi e quindi chi si diletta giornalmente con ascolti di Hegg e soci troverebbe in questi tedeschi monicker diverso ma tante di quelle similarità da poterne essere attratto, è a tale tipologia di persona che rivolgo il consiglio di dedicare un po’ di tempo agli Strydegor.

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