SUFFER IN SILENCE – Behind The Truth

SUFFER IN SILENCE – Behind The Truth

 
Gruppo: Suffer In Silence
Titolo:  Behind The Truth
Anno: 2014
Provenienza:   Italia
Etichetta: Sliptrick Records
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TRACKLIST

  1. New Page
  2. Endless War
  3. The Light Of Salvation
  4. Blind To Look The Truth
  5. The Sacrifice
  6. King Of The Lies
  7. Thieves Of Power
  8. The End Of Love
  9. What We Believe
  10. A Denial
  11. Essential
DURATA: 38:20
 

I romagnoli Suffer In Silence si rifanno vivi a un lustro di distanza dalla pubblicazione del loro primo album "Brutal Realities". Le novità a seguito della seconda uscita intitolata "Behind The Truth" sono parecchie, a iniziare dal fatto che quella un tempo classificabile come una vera e propria formazione è divenuta a tutti gli effetti un progetto totalmente di proprietà del chitarrista e cantante Patrick.

La mutazione avvenuta ha influito con tutta probabilità anche sulla direzione musicale intrapresa: se è vero infatti che le caratteristiche di base legate al death-thrash melodico dai tratti scandinavi anneriti, adornato dall'inserimento di tastiere sparse, già presente nel debutto sono ancora integralmente presenti all'interno della composizione, è altrettanto evidente che la forma canzone odierna tende spesso e volentieri a variare, spingendosi in territori maggiormente tecnici e sinfonici, alternando con costanza aggressività e affondi di fioretto; bella a esempio l'apertura acustica che si fa strada internamente a "King Of The Lies".

Nei pezzi si evidenziano una serie di derivazioni che conducono a nomi quali Carcass, At The Gates, Dark Tranquillity, Behemoth, CynicDark Lunacy e Dissection che vanno a costituire una "macedonia stilistica" discretamente assortita che sforna frutti pregevoli, come in "Endless War", "The Light Of Salvation", "Blind To Look The Truth" e "Thieves Of Power". "Behind The Truth" insomma è un buon disco, dotato di atmosfere che aggiungono toni scuri che non guastano, purtroppo però qualche lieve difetto viene fuori sul lungo corso: il discreto valore complessivo della proposta e la dinamicità dei cambi stilistici subiscono le limitazioni dovute sia a una forma canzone in fin dei conti schematicamente ripetuta più volte che a un suono di batteria (peraltro ben programmata) che non convince appieno.

Quella fornita dall'artista romagnolo è in conclusione una prestazione da non sottovalutare, dotata di spunti interessanti e materiale sul quale poter lavorare per affinare ulteriormente la natura dei Suffer In Silence. Prendete quindi l'ascolto di "Behind The Truth" con le molle, dato che usufruirne in maniera disattenta potrebbe metterlo erroneamente in cattiva luce, dategli il tempo e la possibilità di dire la propria: qualora il genere sia di vostro interresse, avrete sicuramente modo di trovare quel qualcosa che vi stuzzicherà.

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