SULA BASSANA – Dark Days

SULA BASSANA – Dark Days

 
Gruppo: Sula Bassana
Titolo:  Dark Days
Anno: 2012
Provenienza:  Germania
Etichetta: Sulatron Records
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TRACKLIST

  1. Underground
  2. Departure
  3. Surrealistic Journey
  4. Dark Days
  5. Bright Nights
  6. Arriving Nowhere
DURATA: 01:11:30
 

In tutta onestà credo che chiunque segua la scena rock psichedelica non abbia bisogno di vedere presentato l'operato del signor Dave Schmidt aka Sula Bassana, è da inserire nella schiera di quei personaggi talmente eclettici e attivi nei quali prima o poi t'imbatti per forza, uno come lui poi che di progetti e inventiva ne ha da vendere sembra volersi mettere proprio sulla vostra strada.

Dopo "The Night", album del 2009 del suo solo-project omonimo recensito l'anno scorso, mi trovo fra le mani l'ultimo "Dark Days" rilasciato in questo 2012 ed è ancora una volta di una prestazione superlativa che le nostre orecchie potranno godere.

Quello che rende Sula Bassana un visionario coerente è la grandissima abilità con la quale varia il suo modo di comporre, mentre negli Electric Moon la marmellatona da jam session in assetto multiforme ma in assidua attività non mantiene mai una sostanza che possa creare delle linee d'appoggio stabili, qui sono il viaggio e l'esperienza sensoriale libera a comandare.

Nei suoi dischi solisti, Dave è capace sia di mettere sul piatto quella tipologia di pezzi e brani come "Departure" che i venti e oltre minuti della mastodontica "Surrealistic Journey" dove gli anni Sessanta acidi richiamati dall'organo si fondono con la psichedelia kraut-rock seventies e l'atmosfera sembra creare bolle di sapone adatte al trasporto, nelle quali entrare e intraprendere un sentiero spaziale, allucinato, oppure ancora la carica di soluzioni di portata epica e dal retrogusto mediorientale sconvolgenti della titletrack, insieme a un'opener, "Underground", che in sottofondo lascia scorrere la voce di David Henriksson. La canzone ci mostra un Dave in una versione che invoca lo spirito d'hendrixiana memoria e d'infinita eleganza che ti fa chiedere: magari questa bellissima esperienza verrà riproposta in più episodi? Con lui tutto è possibile.

"Dark Days" non fa eccezione, non fa sconti, è la summa del sound creato nel corso di questi anni da Sula Bassana e allora sarebbero potute mancare le divagazioni in territori fortemente inclini alle sonorità ambient? No, il piatto ci serve una "Bright Nights" che per quasi l'intera durata si snoda fra feedback, drone attitude e una chitarra dai tratti anche sgraziatamente spettrali per poi scavare una gigantesca fossa in stile doom nelle ultime battute, ve l'aspettavate? Io no.

La tracklist sta per concludersi, manca la sola "Arriving Nowhere", sì una sola canzone ma un altro pezzo da novanta, poco ci manca per dar il la a diciassette minuti di puro fascino psichedelico ritmicamente dissestati funk, i cambi di tempo e di tensione ambientale sono palesi e numerosi, più ci si avvicina alla fine, più si spera che l'album non finisca, il tasto "repeat" in queste occasioni è pura manna dal cielo.

Sula Bassana oltre al citato Dave Henriksson, guest alla voce in "Underground", si è avvalso dell'operato dell'ex drummer degli Electric Moon in "Surrealistic Journey" e "Bright Nights" Pablo Carneval non si può poi, ovviamente mettere di lato il meraviglioso lavoro artistico di Komet Lulu, citando il booklet: painting "Dark Days" inspired by the music of Sula Bassana, music on "Dark Days" inspired by this painting. Il collegamento è più che mai importante.

Una carriera in crescendo quella dell'artista tedesco, per chi lo conosce è una garanzia, ogni suo album merita l'acquisto e di certo "Dark Days" non fa eccezione. A coloro che non avessero avuto modo di entrare in contatto con la dimensione personale nella quale risiede consiglio di visitare la label della quale è titolare, la Sulatron Records, e attenti al portafoglio, potrebbe lacrimare di gioia e divenire vuoto in men che non si dica.

 

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