SUPERBUTT – Music For Animals

SUPERBUTT – Music For Animals

Informazioni
Gruppo: Superbutt
Titolo: Music For Animals
Anno: 2011
Provenienza: Ungheria
Etichetta: Sonic Attack
Contatti: myspace.com/superbutt
Autore: Mourning

Tracklist
1. Cleaver
2. Best Plays
3. The Devil You Run With
4. Natasha
5. Out Of Reach
6. Of This Gloom
7. Ugly Head
8. Evil Blues
9. Revolting Kids
10. The Murder Of Socrates

DURATA: 40:57

Se siete old schooler incalliti e non riuscite ad andare oltre la prima metà degli anni Novanta con gli ascolti o con la tipologia di sound da comprare lasciate immediatamente questo testo, non c’è trippa per gatti.
Gli ungheresi Superbutt sono moderni, veloci, compatti, rockeggianti e chi più ne ha, ne metta, un album come “Music For Animals” riuscirebbe a farsi metter su da “followers” di band quali Turbonegro e Hellacopters, da chi ama il groove/thrash panteriano odiernizzato dei Lamb Of God. C’è qualche linea di Nevermore che si muove all’interno delle basi e una spruzzata di alternative-nu metal (Clawfinger?) ad arricchire un platter che produce discrete atmosfere e una buona serie di brani gancio come “Cleaver”, “Best Plays”, “Natasha” (a quanto sembra ispirata da una storia d’amore e vampirismo).
Il disco è diretto, ben suonato e risulta meno sterile di tante uscite similari, soprattutto evitando di accasare le proprie velleità artistiche in uno specifico standard stilistico, questo favorisce lo sviluppo dei pezzi che anche nelle versioni più “intricate” come “Revolting Kids” ed elementarmente dominate dalla pressione del groove come “Evil Blues” diventano degli ottimi colpi dritti al centro del bersaglio.
Del resto la band in questione non è alla prima esperienza, ha avuto tempo per amalgamare e dare alla proposta uno “stampo” quantomeno riconoscibile, András Vörös, unico dei founder ancora in line-up, dietro il microfono è prestante e roco quanto basta, la produzione invece avrebbe potuto essere più “cristallina” favorendo, data la forma metallica ibrida che compone “Music For Animals”, un afflusso di potenza di maggior entità, soprattutto in alcuni passaggi nei quale vi è lo spettro di una lontana radice “hardcore” che adora creare pressione sull’ascoltatore.
Dal punto di vista ambientale è un esperimento portato a termine con più che discreti risultati, prova n’è la conclusiva “The Murder Of Socrates”, “croce e delizia” dell’album che nei suoi quasi sei minuti immette colorazioni scure nell’atmosfera non togliendo ma valorizzando quell’appeal da “rock” attitude cosparso a più riprese in antecedenza e conferendo nuove sfaccettature che starà a voi decidere se saranno di vostro gradimento o meno.
Vi piace il metal moderno e dalle più facce? Tenete a mente il monicker Superbutt, questi ungheresi vi faranno sfogare, divertire, accompagnandovi per quaranta minuti con “Music For Animals”.
A quanto pare c’è in giro anche una versione “deluxe” del disco che comprenderebbe un secondo cd contenente quattro pezzi in lingua madre e tre cover, dovrebbe esser reperibile solo in “casa loro” ma non si sa mai, del resto oggi più di una volta “tutto il mondo è paese”.

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