SVÄRTA – Sepultus

 
Gruppo: Svärta
Titolo: Sepultus
Anno: 2015
Provenienza: Svezia
Etichetta: A Sad Sadness Song
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TRACKLIST

  1. Bråddjupets Kall
  2. Hädanfärdens Sigill
  3. Gift
  4. Våndans Högborg
  5. Förruttnelsens Ljuva Nektar
  6. Det Sublima Lidandet
DURATA: 41:23
 

Gli Svärta sono due, vengono dalla Svezia e nel 2014 hanno debuttato con "På Förtvivlans Krön", un demo su nastro stampato in ben cinquanta copie e oggi reperibile esclusivamente via Bandcamp nella sua versione digitale. Meno di un anno dopo questi signori di cui non si conoscono domicili, nomi né volti approdano alla corte della ATMF, per la precisione della succursale A Sad Sadness Song, con il loro debutto.

"Sepultus" è un album perfettamente ritratto dall'illustrazione di copertina: pieno. Di dettagli, di atmosfera, di fascino, di un immaginario macabro e di disperazione. Soprattutto, però, "Sepultus" è un disco molto bello. Un black metal malinconico, nostalgico e intimo, classico sotto certi aspetti, ma sempre estremamente attuale e in grado di ammaliare con soluzioni conosciute, eppure inaspettate tanto finiscono ben amalgamate: un lugubre passaggio d'organo, un arpeggio melodico e vagamente post-, urla disperatissime, riff di grande presa e in generale momenti di furia assolutamente scellerata. Una produzione scarnissima contribuisce inoltre a creare un'atmosfera da castello medievale, tra le cui spesse, fredde mura di pietra risuonano grida disperate, una chitarra gelida e percussioni aride e spigolose.

La formazione svedese tocca sempre le corde giuste e, mi ripeto, non manca mai della giusta atmosfera: in soli sei brani gli Svärta hanno registrato un mondo, il passaggio dalle cavalcate più concitate e di estrema violenza a momenti ritualistici e dalla grandissima intimità non è mai forzato e funziona alla perfezione, rendendo "Sepultus" un disco dai diversi umori, come la perfetta colonna sonora di un film horror d'altri tempi. Peccato non avere alcuna nozione di lingua svedese, perché sarei molto curioso di conoscerlo anche dal punto di vista lirico e tematico, pur se qualcosa mi suggerisce che morte e magia nera potrebbero farla da padrone.

Davvero sorprendenti, inaspettati e apprezzati gli Svärta, sicuramente uno degli esordi migliori di questo 2015. Ascoltatene e soffritene tutti.

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