Svart - Il Sentiero Dimenticato

SVART – Il Sentiero Dimenticato

Gruppo:Svart
Titolo:Il Sentiero Dimenticato
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:MASD Records
Contatti:Facebook  Bandcamp  Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. Sister Of The Plague
  2. I Diavoli Della Val Veny
  3. nemA
  4. Ring Of Crimson Winter
  5. Intermezzo
  6. Incarnated Madness
  7. Il Sentiero Dimenticato
DURATA:45:05

Il Sentiero Dimenticato è, di fatto, la prima fatica di Svart, one man band fondata da :A: nel ’98. Tirare finalmente fuori un album dopo vent’anni dev’essere una bella sensazione, ma ciò carica anche il disco di tutta una serie di aspettative non esattamente facilissime da rispettare.

L’idea che mi sono fatto dalla sola copertina, lo ammetto, è stata fin da subito legata a un certo immaginario, quello della Scandinavia di qualche decennio fa. Il magico blu di In The Nightside Eclipse deve aver tassativamente lasciato un segno nel cuore di :A:, perché oggi, a più di venticinque anni dalla pubblicazione della pietra miliare degli Emperor, il suo primo album sa esattamente di quella Norvegia lì.

Preparati gli arrangiamenti orchestrali più freddi e avvolgenti che l’aria del Sud Tirolo potesse suggerire e messe al loro posto delle batterie belluine, è stato nel lavoro delle chitarre che il peso dell’influenza degli scandinavi è diminuito. Se, infatti, le atmosfere anche nei momenti più sferzanti sanno prevalentemente di Emperor, Limbonic Art e Dimmu Borgir, c’è una verve tutta italiana nell’approccio di Svart al suo personalissimo sentiero dimenticato, fatta di spinte che talvolta profumano di Spite Extreme Wing e di botte di epicità tutt’altro che pacchiane à la Voland. Un ascolto della title track, probabilmente il punto più alto raggiunto da Il Sentiero Dimenticato, dovrebbe riuscire a rendere l’idea di questo stranissimo patchwork.

Per quanto riguarda invece le parti vocali, il lavoro è stato assegnato da :A: a tutta una serie di ospiti provenienti da band legate alla scena del nord del paese. Il libretto non ci dà notizie precise circa i testi di Il Sentiero Dimenticato, ma per nostra fortuna il cantato è comprensibile in una buona parte dei casi, tanto nei brani in italiano quanto in quelli in inglesi, e ci permette di scorgere dietro le partiture strumentali tutta una gamma di immagini e di paesaggi dipinti coi colori più classici del black metal, come quelli valdostani in “I Diavoli Della Val Veny”.

Come probabilmente avrete capito, Il Sentiero Dimenticato sembra un disco uscito alla fine dello scorso secolo, al massimo nei primi anni dei 2000, fiero e deciso, ma dalla produzione moderna (nel senso più neutrale dell’espressione): una sorta di devoto omaggio dei nostri giorni ai maestri del genere. Il primo album di Svart è da promuovere a pieni voti. Speriamo solo che :A: non ci metta altri vent’anni per consegnarci un seguito altrettanto valido.

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