SVARTELDER – Pyres

 
Gruppo: Svartelder
Titolo: Pyres
Anno: 2016
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Dusktone
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TRACKLIST

  1. Guds Helvete
  2. Ingen Vet Jeg Var…
  3. Stygian Macrocosmos Pt. I
  4. Stygian Macrocosmos Pt. II
  5. Realm Of Breathing Eyes
  6. Devil Of The Flesh
DURATA: 44:55
 

Gli Svartelder sono una formazione norvegese al debutto che in ben dieci anni di attività ha pubblicato solamente un demo/ep lo scorso anno, prima di arrivare al qui presente "Pyres", uscito sotto l'egida di Dusktone. Va da sé che, per entrare a far parte del roster dell'etichetta italiana, il gruppo si profonde in un black metal dai suoni particolarmente asciutti.

La musica degli Svartelder è infatti un ottimo insieme di produzione scarna e minimale, suoni gelidi e taglienti, e ottime melodie — soprattutto di tastiera — che si ritagliano una parte affatto secondaria nell'economia complessiva del disco, lontanissimo dai suoni sintetici dell'attuale ondata di black spaziale (i soliti Progenie Terrestre Pura, i più recenti Mesarthim e compagnia), ma semmai più vicine a soluzioni novantiane alla Diabolical Masquerade. Queste sempre e comunque inserite in un contesto principalmente orientato al mid-tempo, alle chitarre affilate come rasoi e allo scream del fondatore Doedsadmiral. Non aspettatevi quindi del black metal melodico o tantomeno tastieroso, ma degli inserti ottimamente riusciti che a tratti permettono a "Pyres" di vantare una discreta personalità e varietà.

Il gruppo, sul lungo periodo, fatica ancora a imporre una propria visione personale del genere, e la conclusiva "Devil Of The Flesh", con i suoi dieci minuti di tempi medi salvo qualche accelerazione finale, risente di un eccessivo immobilismo, ma il brano in due parti "Stygian Macrocosmos", grazie alle tastiere e a una maggior varietà di soluzioni utilizzate, lancia segnali molto incoraggianti e mette in mostra degli ottimi spunti da cui partire per creare ulteriore materiale. È anche possibile che l'alchimia all'interno del gruppo debba ancora raggiungere un livello ottimale, dato che, escluso Doedsadmiral, tutti i membri sono arrivati in tempi più o meno recenti. Considerando i nomi in questione, certo, c'è da scommettere che in futuro sentiremo ancora parlare degli Svartelder: il batterista è nientemeno che Kobro, già con Carpathian Forest, Arvas e soprattutto In The Woods…, mentre Mr. Fog è la mente alle spalle degli Old Forest, recentemente reclutato a sua volta come tastierista dei redivivi In The Woods…

In Norvegia si continuano a piantare buoni semi, i frutti sono ancora un po' acerbi per andare oltre la discreta sufficienza, ma le prospettive sono di tutto interesse.

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