Svartghast - Perdition

SVARTGHAST – Perdition

Gruppo:Svartghast
Titolo:Perdition
Anno:2020
Provenienza:Svezia
Etichetta:Dusktone
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TRACKLIST

  1. Perdition
  2. Into The Void
  3. Beyond The Veil Of Mist
  4. The Black Wraith Ascends
  5. On Dark Wings They Soar
  6. The Presage Of Eternal Fire
  7. The Fall Of The First
  8. Luciferian Dawn
DURATA:38:00

Perdition è un disco che non potrà che catturare l’attenzione degli amanti di quel black metal sinfonico che tanto spopolava a cavallo tra gli anni Novanta e i Duemila. Gli svedesi Svartghast però hanno iniziato il loro percorso musicale diversi anni più tardi, nel 2017 col nome di Ossuarium, e quello che ho tra le mani è il loro primo lavoro in assoluto, uscito per la nostrana Dusktone.

Da adolescente, a causa di una certa incompatibilità di fondo, saltai la fase black metal quasi a piè pari, salvo poi recuperarla più in là: avvicinarmi a un disco come Perdition nel 2021 in qualche modo mi riporta indietro nel tempo, offrendomi la possibilità di un passato musicale alternativo. L’album, va detto immediatamente, non presenta grosse sorprese o commistioni di generi: si tratta di symphonic black dall’inizio alla fine e ciò potrebbe purtroppo renderlo un po’ piatto per orecchie più mature o che non si aspettano di ascoltare un genere di questo tipo prodotto proprio nel presente millennio. Immancabili dunque le parti orchestrali, i cori solenni e le sinistre melodie per pianoforte già dal primo brano, la title track; così come non manca il riferimento lovecraftiano nel nome che il duo svedese ha scelto di adottare: il ghast è, infatti, una creatura mostruosa simile a un uomo ma senza naso, che vive nell’oscurità poiché non tollera la luce solare.

I testi ci parlano di venti gelidi, paesaggi bui, presenze misteriose, richiami infernali e angeli caduti, il tutto condito da sintetizzatori, blast beat e pompose sinfonie in sottofondo. Diciamo che bastano pochi minuti per capire l’antifona e cogliere il messaggio che gli Svartghast vogliono veicolare, anche perché, come detto, Perdition è un lavoro che nei suoi 38 minuti di durata non esce mai fuori dal tracciato né si sbilancia nemmeno di un grammo. Per questo motivo è difficile indicare una o più tracce che spiccano maggiormente, probabilmente la più papabile è “On Dark Wings They Soar” perché ne ho apprezzato moltissimo l’intro, affiancata da “The Fall Of The First” con la sua chiusura in voce pulita.

Mi dispiacerebbe parlare male di Perdition semplicemente perché non se lo merita, trattandosi comunque di un lavoro prodotto come si deve e in cui tutte le melodie sono inserite proprio dove dovrebbero essere. Al tempo stesso non posso omettere che, se avete abbandonato il symphonic black à la Dimmu Borgir e compagnia, probabilmente questo album vi lascerà indifferenti. Se invece avete voglia di fare un tuffo nel passato per mezzo di un disco recente, vi consiglierei di dare una possibilità a Perdition: non sarà una rivelazione, non dirà nulla di nuovo, però è ruffiano al punto giusto da farvi passare una piacevole mezz’oretta abbondante senza il rischio di annoiare.

Resta tutto da vedere quale percorso gli Svartghast decideranno di intraprendere con i prossimi dischi, le vie del demonio sono infinite.

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