SVARTTJERN – Towards The Ultimate

 
Gruppo: Svarttjern
Titolo:  Towards The Ultimate
Anno: 2011
Provenienza:  Norvegia
Etichetta: Agonia Records
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TRACKLIST

  1. Breathing Soil
  2. Hellig Jord
  3. Superior Growth
  4. Aroused Self-Extinction
  5. I Am The Path Part II
  6. Desolate Predictions
  7. Unmasked Violation Of Life
  8.  Through Madness And Sanity I Am
  9. For What Blooms Without Lust
DURATA: 41:20
 

Gli Svarttjern sono un gruppo norvegese attivo da quasi una decade e che vede dietro al microfono il cantante dei Ragnarok HansFyrste. Al contrario di molti loro colleghi più giovani lanciati nel mondo del black direttamente con l'album d'esordio, i suddetti hanno fatto la loro gavetta costellata di demo, ben tre quelli all'attivo ("Blasphemic War" del 2005, "Raped By Svarttjern" 2006 e "Demo" 2008), prima di dare alle stampe il primo disco alquanto piacevole intitolato "Misanthropic Path Of Madness" nel 2009.

Dopo l'avvenuto passaggio dalla Schwarzdorn all'Agonia Records, il 2011 porta con sè il secondo capitolo "Towards The Ultimate" che, pur rimanendo ancorato a uno stile ortodosso e nel quale è facilmente riscontrabile una percussione di stile death-oriented in più occasioni, si fa notare per una crescita, seppur minima, del songwriting e delle intenzioni.

I quaranta minuti di questa nuova fatica, oltre a poggiarsi su di un riffato e un assalto che richiamano in più circostanze il filone melodico-svedese, si destreggiano in maniera meno omogenea rispetto al passato, pur mantenendo una elevata capacità di sferzare improvvisamente e scandagliare l'animo percuotendolo con un operato di batteria muscolare e cattivissimo ottimamente eseguito da Grimdun, che insieme alla prestazione del cantante HansFyrste, migliore qui che nei Ragnarok nell'interpretazione e nell'incisività conferita al suo scream, sono fra le note positive di un album che ha poche carte da giocare ma le sfrutta a dovere, non rivelandosi mai sterili, tuttavia poco lungimiranti.

Si viene travolti da tracce quali "Aroused Self-Extinction" e "Desolate Predictions", sedotti dalle dissonanze striscianti da "Through Madness And Sanity I Am" e si gode di soluzioni groove e cadenzate efficaci in "Superior Growth" e "I Am The Path Part II", ciò basterebbe a soddisfare la voglia di black di un ascoltatore del genere.

Se i pregi sono evidenti anche i difetti non sono poi così celati, il guitarworking è studiato nel dettaglio, i riff che si ricordano sono sicuramente di più e affinati nella stesura al cospetto di ciò che venne proposto in "Misanthropic Path Of Madness", ma la sensazione di déjà-vu e latenza di personalità rimane comunque più che un semplice dubbio: da un lato potrebbe disturbare, d'altro canto però riconoscendo alla formazione il genuino e onesto impegno ci si potrebbe passar sopra dato che una volta inserito nel lettore l'album riesce a smuovere l'animo, sensazione non perdurante però d'impatto, quello sì.

Prendete gli Svarttjern per ciò che sono, una onesta band che suona quello che ha voglia di suonare, probabilmente in futuro con il terzo atto, l'episodio che solitamente è indicativo sulla maturità e le qualità che la formazione potrà esporre nel suo prosieguo, potrebbero anche riservarci sorprese, un cambio di direzione o magari un assestamento del sound nel campo già proprio con un maggiore inspessimento delle doti insite nella proposta. Per ora vi consiglio di dare una chance a "Towards The Ultimate", di sicuro non vi farà rimpiangere l'averlo messo su.

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