SVIN KILLER – Drowning Into The Green Mass

SVIN KILLER – Drowning Into The Green Mass

Informazioni
Gruppo: Svin Killer
Titolo: Drowning Into The Green Mass
Anno: 2011
Provenienza: Ucraina
Etichetta: Eclectic Production
Contatti: myspace.com/svinkiller
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Four Times Irradiated
3. Hate, Sick And Disemboweled Human
4. Zaire
5. Conveyor
6. Cryptic Milk
7. Awakening Of The Something Abominable
8. Violence
9. Drowning Into The Green Mass

DURATA: 23:27

SVIN KILLER - Drowning Into The Green Mass L’Ucraina si è da tempo specializzata nel produrre band che uniscono death metal efferato, brutale e veloce con il grind più “zozzo”, inutile dire quindi che gli Svin Killer fanno parte di questa cerchia di act che fa dell’impatto e degli “scarichi da lavandino” vocalmente interpretati due armi fondamentali per l’esplosione del sound.
Due album nel giro di due anni, dopo “Copropolitan” del 2010 è reperibile adesso “Drowning Into The Green Mass” composto da nove tracce che te la tirano dietro in venticinque minuti scarsi, scatenati e decisamente dediti al “suin cantare”.
Sembra proprio che dai tempi di “Molesting The Decapitated” dei Devourment si sia aperto un mondo ancor più rancido e maligno, gente come i Disgorge, quelli messicani di “Chronic Corpora Infest”, aveva sicuramente già intrapreso quella strada un biennio prima (1997 il secondo citato, 1999 il primo) eppure dopo quell’anno tanti li hanno presi a ispirazione, il goregrind di questi ucraini ha di sicuro reminiscenze che vanno a pescare anche da questi act fortunatamente non esagerando come fatto ultimamente dagli americani con le slammate perpetuate inutilmente.
Per quanto si parli di ritmi tutt’altro che costantemente blandi, il platter è sostenuto da un’alternanza di movenze rapide e assassine con altre cadenzate e basate su ondate groove il che lo rende alquanto appetibile oltre agli amanti del “vado diritto sempre e comunque” anche a una parte dei fan del brutallo più “classico”.
Parlare di un pezzo piuttosto che un altro è inutile, la breve durata e la devozione con la quale gli Svin Killer affondano i colpi, tritano con le chitarre e assaltano l’ascoltatore con un drumming prestante (ma che potrebbe guadagnare punti in futuro se decidesse di sfruttare dinamiche lievemente più elaborate dato che in certi momenti sembra soffrire di fasi “di stanca”) sono innegabili e agevolano l’ascolto
“Drowning Into The Green Mass” è una insalubre dose di “decomposizione umana” (morale o fisica, scegliete quale si addica di più al vostro pensiero), non diverrà un caposaldo del genere ma possiede le doti per garantirvi un tosto sbattimento e si sa che ogni tanto una prestazione simile nello stereo ci vuole proprio, è liberatoria.

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