SWALLOW THE SUN – When A Shadow Is Forced Into The Light

Gruppo:Swallow The Sun
Titolo:When A Shadow Is Forced Into The Light
Anno:2019
Provenienza:Finlandia
Etichetta:Century Media Records
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TRACKLIST

  1. When A Shadow Is Forced Into The Light
  2. The Crimson Crown
  3. Firelights
  4. Upon The Water
  5. Stone Wings
  6. Clouds On Your Side
  7. Here On The Black Earth
  8. Never Left
DURATA:52:29

Non si può certo dire che gli ultimi anni siano stati un bel periodo per Juha Raivio. Durante la stesura di quel triplo monolite che era Songs From The North è mancato suo padre, e solo l’anno dopo la perdita della compagna Aleah Stanbridge ha portato prima alla pubblicazione del debutto postumo e poi alla fine dei lavori dei Trees Of Eternity insieme ai fratelli Norrman (October Tide ed ex-Katatonia), cui hanno fatto seguito gli Hallatar con Tomi Joutsen (Amorphis) e Gas Lipstick (ex-HIM). Si capisce che il chitarrista si è buttato a capofitto nella musica per rimanere aggrappato a qualsiasi cosa sia rimasta della sua vita, pubblicando tre album in tre anni, con risultati di altissimo livello.

Il 2018 è stato il momento del recupero, in cui gli Swallow The Sun hanno portato in studio il materiale che Raivio aveva scritto quasi due anni prima, in una finestra di appena tre settimane tra la pubblicazione di Hour Of The Nightingale dei Trees Of Eternity e quella di No Stars Upon The Bridge degli Hallatar. Il risultato è stato prima il singolo-ep-cortometraggio Lumina Aurea, uscito proprio sul finire dell’anno, girato da Vesa Ranta (ex-Sentenced) e registrato con la partecipazione di Einar Selvik (Wardruna) e Marco Benevento dei nostrani The Foreshadowing; poi, finalmente, When A Shadow Is Forced Into The Light, pubblicato alla fine di gennaio e corredato da un’illustrazione del sempre più presente Fursy Teyssier (Les Discrets). Come se non bastasse, per la prima volta il gruppo si è ritrovato in studio con un nuovo chitarrista, Juho Räihä, e un nuovo tastierista, Jaani Peuhu (che tuttavia orbita come ospite e produttore attorno ai finlandesi fin dai tempi di Hope), dopo l’abbandono di Markus Jämsen e Aleksi Munter, entrambi parte della band fin dalla sua prima incarnazione.

È evidente come il nuovo lavoro degli Swallow The Sun sia un album dalla contestualizzazione quantomeno necessaria, visto il periodo devastante in cui ha preso forma la musica che lo compone e le novità in fase di registrazione, ed effettivamente il risultato è particolare a sua volta. Prima di tutto, è un album leggero, certo nell’accezione di leggero che può avere il death-doom composto da un finlandese dopo due lutti, ma l’oppressione del death e del funeral doom che permeava il terzo disco di Songs From The North è pressoché scomparsa. Raivio e Räihä fanno enorme uso di arpeggi, e i riffoni megalitici sono un’aggiunta, una parte importante, ma che va a irrobustire una struttura già presente, non più l’ossatura unica delle canzoni, da cui segue un maggior bilanciamento e un ruolo di notevole spessore per tutti gli altri elementi in gioco. Mikko Kotamäki, d’altra parte, è ormai perfettamente a suo agio con i registri vocali più diversi e superata la title track in apertura canta la maggior parte dei versi con voce pulita. L’esempio lampante è dato da ”Firelights”, singolone melodico e struggente con giusto una spruzzata di scream e blast beat e un ritornello da cantare tutto sofferente.

When A Shadow Is Forced Into The Light è un lavoro che non sorprende per la sua forma, è un disco tutto sommato immediato, anche se non semplice e certamente mai banale; a renderlo un album di rilievo, tuttavia, è l’intimismo che lo pervade, la prova di personalità messa in campo sia a livello di scrittura da Raivio, che esorcizza i suoi demoni nell’unico modo che conosce, sia dai suoi compagni, tutti attori di primissimo piano di quest’opera. Gli Swallow The Sun si riconfermano una formazione in grande spolvero, capace di unire in modo personalissimo la sofferenza che si portano dentro e un’accessibilità rara, una fruibilità che difficilmente si trova in altri gruppi che arrivano da questo ambiente.

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