SYLVAN REALM – The Lodge Of Transcendence

Informazioni
Gruppo: Sylvan Realm
Titolo: The Lodge Of Transcendence
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: myspace.com/thetruereverie
Autore: Mourning

Tracklist
1. Sylvan Realm
2. Disappear Into The Landscape
3. Temple Of Not
4. The Lodge Of Transcendence
5. Twilight Kingdom
6. Outro

DURATA: 41:36

Si può ascoltare e possedere tutto ciò che il mondo musicale produce? Assolutamente no, impresa quanto meno impossibile e pur restringendo il campo a un singolo genere diviene comunque di difficile applicazione, ovviamente rimanendo concentrati su ciò che realmente c’interessa.
Il punto è: come si scovano dei dischi quasi del tutto privi di ritorno mediatico e alle volte non per colpa dell’artista? Una volta si andava dai negozianti di fiducia con assiduità, si parlava con le “cricche” di appassionati che incontravi al “music store”, adesso sono il caso e qualche botta di culo “internettiana” che permettono ad album come quello dei Sylvan Realm intitolato “The Lodge Of Transcendence” di farsi almeno notare.
La band statunitense il cui leader è Sylvan, ex creatore del progetto Reverie tramontato nel 2009 dopo aver prodotto il solo “Isolation” nel 2007, si avvale per quest’uscita di Evan Madden alla batteria (ex Woe e Woods Of Ypres) e Jason Ian-Vaughn Eckert al basso (Aurora Borealis e Todensbonden) oltre che al supporto logistico pubblicitario della Clawhammer di Scott Alisoglu e Ryan Ogle, agenzia di promozione molto attenta nel supportare l’underground estremo.
Il black metal del trio dimostra di possedere delle buone qualità soprattutto nell’uso di melodie che riescono a rimanere impresse in testa ricordando in più di una occasione realtà scandinave sia svedesi che norvegesi, se da un lato sembra esserci qualche rimando agli Opeth primordiali per le movenze oscillanti, dall’altro i tratti heavy metal tendenti al “progressivo” potrebbero far pensare a un lontanissimo ricordo degli ultimi Emperor, così come le aperture acustiche e un impatto emotivo fortemente connesso alla natura, il monicker Sylvan Realm ha il suo perché, fanno trasparire una certa affinità empatica con la “Cascadian Scene”, il collegamento è però univocamente di quel tipo.
La musica di “The Lodge Of Transcendence” è irrequieta ma malinconica, si alternano momenti scatenati e infervorati da una passionalità “rock” come avviene nella titletrack sostituiti successivamente da profonde e languide esplorazioni acustiche in “Twilight Kingdom” e se poi si volesse una combinazione agrodolce d’entrambi “Disappear Into The Landscape” non ve la negherà di sicuro.
I brani mettono in mostra una preparazione strumentale di tutto rispetto, una cura dei suoni e della resa complessiva molto gradevole all’orecchio grazie a una produzione veramente ben fatta, noterete a esempio quanto e come sia godibile l’accoppiata batteria-basso con quest’ultimo presente e chiaramente udibile nel suo vivace accompagnamento e non è poco.
C’è tanta derivazione, mi son limitato a citare un paio di nomi ma sono sicuro che altri, forse troppi, ve ne verranno in mente, questo è probabilmente il limite da superare per far sì che i Sylvan Realm possano divenire qualcosa di più di un ascolto curioso e un po’ fine a se stesso.
Nell’attesa che ciò avvenga avrete “The Lodge Of Transcendence” da conoscere e sviscerare per capire se questi statunitensi potranno o meno rientrare nelle vostre grazie e io vi esorto all’approccio, quel che verrà in futuro si vedrà.

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