SYMPHONY X – The Divine Wings Of Tragedy

 
Gruppo: Symphony X
Titolo: The Divine Wings Of Tragedy
Anno: 1997
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: InsideOut Music
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TRACKLIST

  1. Of Sins And Shadows
  2. Sea Of Lies
  3. Out Of The Ashes
  4. The Accolade
  5. Pharaoh
  6. The Eyes Of Medusa
  7. The Witching Hour
  8. The Divine Wings Of Tragedy
  9. Candlelight Fantasia
DURATA: 01:05:26
 

Il 1997 è l'anno della terza uscita targata Symphony X "The Divine Wings Of Tragedy" e della definitiva consacrazione a band di valore assoluto, di diritto fra le stelle dello stile che miscela prog-power e neoclassico. La formazione del chitarrista Michael Romeo e del cantante Russell Allen (entrato a farne parte col precedente "The Damnation Game") si scrolla di dosso qualsiasi dubbio di sorta, creando uno dei dischi da avere assolutamente se si segue un certo filone musicale. Loro stessi difficilmente riusciranno a ripetere l'impresa di produrre un lavoro fresco, tecnicamente esaltante e mai monotono come il suddetto. Non ci sono attimi che permettano di distrarre l'attenzione dalla prestazione offerta da una compagine completa in tutti i suoi reparti e che oltre i già citati vede muoversi al proprio interno Michael Pinnella (tastiere), Jason Rullo (batteria) e Thomas Miller (basso).

Si tratta di una prova mascolina, che oltre a mettere in mostra le evidenti qualità compositive di Romeo fa intravedere ancor più chiaramente sia il grado di espressione che di emozione attraverso cui la musica degli X viene trasmesso. Uno dei punti di forza in seno alla band è proprio la capacità di infondere uno stampo proprio e riconoscibile ai brani: se con "Of Sin And Shadows" si parte sparati in velocità, con "Out Of The Ashes" la vena neoclassica viene fuori dirompente.

È realmente difficile per chi ama la musica, a prescindere dallo stile o dalla tipologia di ascolti dei quali si fruisce, non riconoscere al quintetto la bravura e l'eleganza con cui forgia la propria arte. Prendete a esempio "The Accolade", il brano in questione è l'incarnazione del metal nella sua versione più intima e sognante, le tastiere ricamano e le chitarre imbastiscono un abito d'alta classe che va tenuto (ascoltato) con cura. Di pasta ben diversa sono fatte le successive "Pharaoh" e "The Eye Of Medusa", legate a tempi e storie che furono: è l'energia la marcia in più che muove il motore dei due pezzi, dove Russell oltre a usare il suo classico timbro pulito graffia notevolmente, mettendo in chiaro di saper essere tutt'altro che gentile su richiesta delle note, tornando poi a esprimersi in esteso nell'andante-allegra "Witching Hour", prima che il colosso "The Divine Wings Of Tragedy" inizi a prendere lentamente forma.

Dopo aver vissuto quasi mezz'ora di musica euforica, ricca di cambi di tempo e dinamismo, assoli pirotecnici, cosa ci si poteva attendere da questa traccia mastodontica? Semplicemente i Symphony X, i musicisti si mettono in bella mostra, sfruttando tutto il repertorio in proprio possesso. «Le Divine Ali Della Tragedia» è puro romanticismo espresso in note, cavalcate sui tasti, l'unione di un'anima quasi settantiana con l'essenza metallica della band crea una risultante unica, proprio perché quel quid che fa la differenza per loro fortuna gli americani l'hanno sempre avuto. Tocca infine a "Candlelight Fantasia" concludere il viaggio intrapreso: la canzone è avvolgente, melancolica, come se il gioco d'ombre delle candele stesse tenti di portar via con sè quella tristezza che certi ricordi trascinano a sé.

Parlare della prova dei singoli sarebbe svalutante, sono la coralità, la totale armonia delle orchestrazioni e il rispetto strumentale che guidano "The Divine Wings Of Tragedy", non vi è un solo secondo che meriti di essere lasciato passare senza ascolto; è un disco di quelli che segnano la Musica in maniera indelebile e mi chiedo come mai in alcune occasioni la band sia stata costretta a far da spalla ai Dream Theater che, discograficamente parlando, hanno degli alti e bassi spaventosi, aspetto non riscontrabile nell'intera produzione sinora messa a segno dai Symphony X, la vita è realmente strana e ingiusta… Divagazioni a parte, non lasciatevi scappare l'occasione di avere questo disco nella vostra collezione, è un pezzo pregiato, di quelli come ne esistono realmente pochi.

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