SYNAPSES – Expiation

SYNAPSES – Expiation

Informazioni
Gruppo: Synapses
Titolo: Expiation
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Deepsend Records
Contatti: myspace.com/synapsesnet
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Iron Stream
2. No Ruins Left Behind
3. Rapture Of Terror
4. Assault Of The Weak
5. Under The Vault Of The Hands Of Gods
6. Tower Of Flesh
7. Wearing Your Body
8. Blood In My Dreams
9. Deformed Trunk
10. The Curse Of Extintion

DURATA: 39:46

L’Italia e il death metal è un po’ che hanno ritrovato un feeling comune, sembra che che adesso più che mai si sia creata una dimensione nelle quale le band nostrane riescono a dar filo da torcere, e alle volte mazzolare a dovere, anche chi viene da paesi dalla tradizione più “nobile”. La lista di act di valore si è di molto allungata e ai tanti che già conosciamo e apprezziamo possiamo aggiungere anche il monicker bresciano Synapses, act che ha debuttato per Deepsend Records in questo 2012 con l’album “Expiation”.
Il quartetto composto da Giovanni Canedoli (voce), Alessio Fassoli (chitarra), Giordano Savoldi (basso) e Riccardo Fanara (batteria) sfodera una prestazione che miscela con discreta sapienza tecnica e brutalità. La proposta si affida ai cardini del technical moderno per ciò che riguarda la dinamicità e le varianti complesse e intricate, puntando su un’aggressione disarmonica veloce e dirompente, non priva di pecche ma capace di raggiungere lo scopo.
I pezzi si scatenano dando vita a un vortice compatto, pesante e irruente, costantemente scandito da scatti nevrotici e un’atmosfera dalle tinte scure che cala a mo’ di sipario. Se da un lato ciò suppongo sia combaciante con le intenzioni dei quattro di infilare brani spaccaschiena come l’opener “The Iron Stream”, “Rapture Of Terror” e “Assault Of The Weak” (mentre sono apprezzabili comunque anche “Under The Vault Of The Hands Of God” e la più lenta e martoriante “The Curse Of Extinction”), dall’altro la situazione attrae come una calamità la chiusura a riccio, il platter soffre in parte la sua omogeneità d’intento che diviene così l’arma a doppio taglio alla quale va sommata a fare “danno” una produzione non perfetta. La batteria di Fanara vivace e più volte arrembante nelle sue scorribande in velocità infatti non possiede profondità e questo ne mortifica la violenza, peccato.
I Synapses promettono bene, l’originalità non sta certo di casa qui e nessuno chiede che sia così al primo tentativo, ci sono però sia le qualità tecniche che le conoscenze per affrontare una futura prova con altra testa e maturità. “Expiation” nella sua forma così acerba e ruvida non dispiacerà sicuramente agli sfegatati del genere ed è a loro che consiglio vivamente di dedicare un po’ di tempo all’ascolto.

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