TAAKE – Stridens Hus

 
Gruppo: Taake
Titolo: Stridens Hus
Anno: 2014
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Dark Essence Records
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TRACKLIST

  1. Gamle Norig
  2. Orm
  3. Det Fins En Prins
  4. Stank
  5. En Sang Til Sand Om Ildebrann
  6. Kongsgaard Bestaar
  7. Vinger
DURATA: 43:33
 

Il 2011 mi aveva riservato la sorpresa Taake: pur non trovando il mio consenso da tempo, la formazione di Hoest aveva riacquistato la fiducia del sottoscritto grazie al piacevolissimo "Noregs Vaapen". Mi ero però ripromesso di azzerare le aspettative in attesa della successiva uscita, vivendo come se nulla fosse cambiato e sotto più di un punto di vista non mi sono pentito di avere preso questa decisione. Il finire del 2014 ci ha consegnato il sesto disco della realtà norvegese, "Stridens Hus", e quanto esposto ahimè è stato decisamente meno esaltante e coinvolgente di ciò che avevo ascoltato nell'album precedente.

I Taake sono i Taake, ormai li conosciamo ed era quasi ovvio che il tentativo di far convivere l'anima black metal vecchia scuola con un lavoro dietro al mixer di stampo più moderno fosse la soluzione più adatta da utilizzare per proseguire il percorso tracciato sin qui dall'artista di Bergen. Non sembra esserci stato nessun particolare cambiamento neanche per quanto riguarda la composizione dei pezzi: quelli di stampo più classico sono da sempre il loro piatto forte, talvolta con venature punk e rock, in certi momenti con le usuali alternanze fra movenze ruvidi e taglienti, in altri ancora con melodie grigio scure e malinconiche che infondono ulteriori tonalità spettrali o tendenti all'epico all'ambientazione. Non viene messa in atto nessuna mossa trascendentale o sconvolgente che si distacchi da un approccio schietto e privo di orpelli extra-metal, ma viene comunque data vita a buoni brani come "Gamle Norig", "Orm" ed "En Sang Til Sand Om Ildebrann".

Purtroppo però il lavoro non si mantiene integralmente sui livelli dello scorso album, non è in grado di attrarre, vibrare e divincolarsi da schemi invasivi noti. Sembra infatti che le doti di dinamismo e di ossessiva conquista dell'udito espresse nel recente passato siano state dimenticate. L'ascolto in alcuni punti si appiattisce, pare risollevare il capo per poi ricadere nuovamente, divenendo infine sempre meno interessante. La riprova sta nel fatto che mentre "Noregs Vaapen" ha girato e continua a girare tutt'ora nel lettore, per questo "Stridens Hus" la vedo veramente dura.

Se i Taake vi piacciono da morire e qualsiasi uscita targata con il loro nome rientra fra le vostre priorità d'acquisto, anche un disco qualitativamente poco più che sufficiente come questo potrebbe trovare spazio in collezione. In caso contrario, non perdeteci più di tanto l'anima e passate tranquillamente oltre.

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