TANKARD – Alcoholic Metal

 
Gruppo: Tankard
Titolo: Alcoholic Metal
Anno: 2012
Provenienza: Germania
Etichetta: High Roller Records
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TRACKLIST

  1. Incredible Loudness
  2. Devil's Game
  3. Arson
  4. Mercenary
  5. Heavy Metal
  6. Death By Whips
  7. Rundown Quarter
  8. Alcohol
  9. Intro (Rapper's Delight)
  10. Zombie Attack
  11. Deadly Intention
  12. Mercenary
  13. Poison
  14. Alien
  15. Thunder And Lightning
  16. Acid Death
  17. Screaming Victims
DURATA: 66:55
 

Metallo alcolico… perché cantare sempre di diavoli, mostri, cadaveri o sangue? I Tankard decisero di cambiare tono con la seconda cassetta demo intitolata appunto "Alcoholic Metal". L'etichetta High Roller Records ha appena pubblicato su CD i primi due nastri del gruppo di Francoforte. Come al solito il libercolo è pieno zeppo di foto e documenti rari. Divertente è l'immagine di una fattura spedita al gruppo dalla casa discografica, ammontante a 905.- Marchi Tedeschi (no, l'Euro non c'era ancora) e suddivisa in questo modo: 115.- di spese per lo studio, due vetri rotti, totale di 164.-, e 500.- per danni a mobilio e moquette…

Non ponetevi troppe domande quando vedrete una locandina che pubblicizza «una serata di black metal» con Sodom e Tankard; gruppi davvero estremi erano definiti con quel termine in quegli anni, soprattutto se le loro influenze erano Venom oppure Hellhammer.

Ai suoi inizî il gruppo si definiva ancora come la più giovane formazione heavy del paese; la seconda cassetta parlava già un'altra lingua e rappresenta l'embrione di quello che sarà l'esordio, "Zombie Attack". Andiamo per ordine. "Heavy Metal Vanguard" fu disponibile nel 1984 ed è il risultato dell'entusiasmo di giovanissimi ragazzi esaltati che adoravano la musica dura, giovanotti che forse avranno rotto le palle ai genitori, attitudine comunque tipica di ogni adolescente, per riuscire finalmente a realizzare il sogno di una propria cassetta demo. Il risultato è un punk-heavy metal con un fattore d'intrattenimento moderato che, in quegli anni era arduo trovare un disco metal, avrà incontrato certamente gente interessata. Con "Mercenary" e "Alcohol" sentiamo già due canzoni che continuano a far furore pure oggi.

Un anno dopo appare finalmente "Alcoholic Metal" che rappresenta il trampolino di lancio verso un contratto e un LP vero e proprio. Le tracce sono ancora in bilico fra heavy metal e thrash, la voce di Gerre non è sviluppata ai livelli che conosciamo, alcuni pezzi sono notevolmente sotto la qualità di "Poison", anch'esso sulla cassetta, e la chitarra è a tratti insicura, ma qui possiamo davvero dire: «Ah, i Tankard!».

Il resto è storia ed è dunque superfluo soffermarvisi.

Gli amici dell'evoluzione metallica e tutti quelli che desiderano contare in collezione tutte le registrazioni di un gruppo o comunque un CD ben fatto, avranno speso bene il loro denaro accaparrandosi una copia di "Alcoholic Metal".

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