TANKER – Sorrow Drives The Will

TANKER – Sorrow Drives The Will

Informazioni
Gruppo: Tanker
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/bandtanker
Autore: Mourning

Tracklist
1. Sorrow Drives The Will
2. Nothing But The Pride
3. Broken
4. Times Of War
5. No Place Like Home
6. Redeem From Nothing

DURATA: 37:10

TANKER - Sorrow Drives The Will Il sound sludge nelle sue ormai note varianti sta impazzando sempre di più mietendo vittime incatenate al fascino del southern, beh a quanto pare anche in Bosnia ha trovato chi lo rappresenta in modo degno senza snaturarne la personalità.
Il quintetto dei Tanker nasce dall’unione di membri appartenenti a più formazioni della zona di Banjaluka: Movement, Antidope e Revolt che dopo un’attività live intensa hanno dato dato alle stampe il materiale per l’uscita dell’ep “Sorrow Drives Will”.
Suono muscolare, carico di adrenalina quello che traina il carro delle composizioni della band, sei tracce che se non ne conoscessimo la provenienza potremmo identificare come statunitensi senza troppi problemi.
Il compito di rompere il ghiaccio spetta proprio alla titletrack, non è gente che nasconde le proprie intenzioni ed è quindi una traccia diretta ed efficace quella che ci si pone dinanzi sfrontata e pronta a colpire, le succede il capitolo più lungo del lavoro “Nothing But The Pride” che oltre a mantenere le caratteristiche fondamentali dell’espressività priva di fronzolo dei Tanker ha nei suoi nove minuti una profonda digressione che evidenzierà un aspetto emotivo malinconico che ne aumenterà il peso atmosferico fornendo un punto di vista alternativo sulle capacità del combo.
Il sud vien fuori in maniera ancor più prominente in “Broken”, inutile dirvi che l’esperienza delle realtà in cui militava o milita Phil Anselmo sia d’ispirazione per i ragazzi perché la cosa vi risulterà alquanto evidente, ancor più evidente in questa bella canzone dalle ritmiche allentate ma dal forte impatto legato soprattutto alla prestazione di Ognjen Topic dietro al microfono e alle melodie che i chitarristi Sasa Rogic e Dejan Savic gli forniscono.
Come se ciò non bastasse le sei corde più di una volta faranno presenza in quanto a solistica, infilano assoli stilisticamente indovinati e musicalmente piacevolissimi che condiscono l’incedere di “Sorrow Drives The Will” che avrà uno scatto d’aggressività con la seguente “Times Of War” che rialza i giri del motore puntando nuovamente su un attacco frontale dirompente.
Devo dire che i Tanker sfruttano alla grande le armi di cui sono in possesso, pur non inventando nulla e muovendosi su di un terreno calpestato più volte va dato loro merito visto che ne riescono a trarre non solo la natura più istintiva riproponendola con dei pezzi validi ma avvalorandola con costruzioni che con un piglio elementare in certe occasioni arrivano a bersaglio.
Per non smentirsi ne danno ennesima conferma con “No Place Like Home”, riff massicci e sudore, in pratica una figlia illegittima dei Pantera/Down che difficilmente potrà dispiacere agli amanti di tali band, riescono ancora ad alzare il tiro con una finale “Reedem From Nothing” che nella sua pesantezza adornata da melodie accattivanti da sbatacchio incontrollato dice che possiamo togliere il disco o premere un’altra volta play e ri-iniziare a godere (opto per la seconda).
Prodotto in maniera professionale sia dal punto di vista grafico (carino il digipack ormai sempre più in voga a quanto pare) sia da quello strumentale dove ogni singolo elemento e la voce hanno lo spazio dovuto, non mi dilungherò oltre aggiungendo solo che i Tanker e “Sorrow Drives The Will” si meritano più di un banale passaggio on air, l’acquisto non sarebbe opzione sbagliata in tal caso.

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