TANTAL – The Beginning Of The End

 
Gruppo: Tantal
Titolo: The Beginning Of The End
Anno: 2009
Provenienza: Russia
Etichetta: Mazzar Records
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TRACKLIST

  1. Beginning Of The End
  2. Controlled By Hate
  3. Lifeless Existence
  4. When Clarity Comes…
  5. Suicide
  6. In The End Pt.1 (Agony)
  7. In The End Pt.2 (Epitaph)
  8. Farewell
DURATA: 50:08
 

La Russia continua a sfornare formazioni che suscitano interesse. È la volta dei Tantal, che in questo 2009 danno via alla loro discografia con "The Beginning Of The End", vero primo lavoro dopo il demo "Emotional Distress" del 2007.

Il death-thrash metal proposto dai ragazzi è coinvolgente, trova un giusto equilibrio fra parti devotamente melodiche e altre più pompate e di impatto, sfruttando la bravura dietro il microfono di Sofia Raykova, la cui unica pecca — se tale si può definire — è quella di possedere un cantato pulito che allenta la tensione, forse sin troppo, rendendo alcune sezioni dei brani molto orecchiabili, cosa di cui non ci sarebbe un gran bisogno poiché le composizioni presentano già di per sè una intrigante accessibilità.

I brani di medio-lunga durata mettono in evidenza una preparazione tecnica più che discreta e un gusto per le scelte dolciastre e divaganti nel progressivo che li pone al di sopra della media. Se "Beginning Of The End" come primo impatto non le manda certo a dire, è con le successive "Controlled By Hate" e "Lifeless Existence" che i Tantal si dilettano nell'utilizzare scelte più pressanti e massicce che trovano sfogo nel growling di Sofia. I riff inanellati dai chitarristi Dmitry Ignat'ev e Alexandr Strelnikov sono ben costruiti e scorrono a dovere, ma non sono privi di richiami ad altre compagini; i due si esaltano nelle esecuzioni solistiche, tecnicamente valide e dal tocco che sfiora più volte il neoclassico, facendo di "When Clarity Comes", lido strumentale, uno dei momenti più alti del disco.

Con "Suicide" e le due parti di "In The End" si viene poi nuovamente a contatto con l'incedere sfaccettato che ha dato vita alle prime canzoni, soprattutto nelle ultime citate si potrà notare la presenza del basso di Mihail Krivulec, più evidente e intraprendente e che si incastra meglio con i pattern eseguiti dal batterista Vyacheslav Gurovoy. Infine il compito di porre fine al lavoro è assegnato a "Farewell", con le sue malinconiche e suadenti note di chitarra.

I Tantal sono maturi, tuttavia hanno bisogno di quel quid che li contraddistingua, come dimostra "The Beginning Of The End". Il disco possiede i suoi perchè e non sarebbe da scartare dopo un semplice ascolto, poiché necessita di essere metabolizzato. Al momento li promuoviamo entrambi, rimanendo però in attesa di ulteriori e graditi sviluppi.

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