TARIHAN – Hohe Tannen

 
Gruppo: Tarihan
Titolo:  Hohe Tannen
Anno: 2003
Provenienza:   Svizzera
Etichetta: Ulfhednirs Records
Contatti:

 

 
TRACKLIST

  1. Einleitung: Walkürensturm
  2. Wenn's Wüetisheer Dur Gwitterwulchänä Dunnärät
  3. Urlichtstrahlen Über Thule
  4. Die Hallen Der vergessenen Ahnen Im Mitternachtsberg
  5. Bronzezeitliches Barbarenblut
  6. Hohe Tannen
  7. Der Bergthron Im Herbstnebel
  8. Und Ewig Singen Die Wälder
  9. Wo Die Alten Wälder Rauschen
  10. In Des Mondes Blut'gem Schein (Tribute to Absurd)
  11. Das Dunkle Schlachtfeld (Tribute to Graveland)
  12. Wüterichs Rabenzauber
  13. Nachklang: Parzivals Rückkehr Ins Gralsgebiet
DURATA: 69:47
 

Cos'é la produttività? La produttività è la capacità di produrre e fornire quantità enormi di materiale per soddisfare dei bisogni. É inutile spiegarlo a dei metallari… quante uscite inutili inondano ogni anno il nostro mercato? Nessuno é in grado di ottenerne una vista d'insieme.

Herr Targaz Ansgisel von Tannenburg non si preoccupa troppo di tali concetti lontani dalla logica umana. Per secoli la nostra specie sopravvisse producendo solo il necessario per vivere, restando ben discosta dal consumismo odierno. La testa di questo progetto svizzero si dedica con anima e corpo alla propria musica, senza lasciarsi aizzare da quel fattore chiamato tempo. Suona tutti gli strumenti e non desidera presentare materiale immaturo. Dal lontano 1991 é cambiato poco per questa figura occulta: le note pubblicate sono poche e il piacere di essere tradizionalista é rimasto intatto.

La versione iniziale del disco si esaurì rapidamente ed é difficile da rintracciare ora. Al primo tentativo per comprarla, su "Egay", mi scontrai con quello che si rivelò poi un falso. Se vi capitasse di trovarne una copia, l'originale, come la registrazione che ora possiedo, la riconoscerete grazie alla trasparenza della stampa che lascia intravvedere nei punti chiari dell'immagine il foglio d'argento contenuto nel CD.

Questo lavoro non é sempre di facile accesso e trasporta l'ascoltatore attraverso mondi allegri e spensierati, malinconici o che inducono a pensare. Innegabile é il debole di Herr Targaz Ansgisel von Tannenburg per la musica neoclassica che traspare per esempio nel pezzo "Urlichtstrahlen Über Thule" (raggi di luce primordiale su Thule, o qualcosa del genere…).

Il pezzo "Hohe Tannen" è quello che mi procura più fatica all'ascolto. Si tratta di una trama tradizionale e folcloristica. Non voglio giudicare l'utilità di una traccia del genere e non tengo a sminuire il lavoro con tale affermazione. Devo comunque dire che non sono un vero amico di tali esperimenti. Voglio finalmente accennare al fatto che l'artista rinuncia all'uso di troppa tecnica moderna quando incide i suoi lavori.

Troverete due tributi a gruppi conosciuti per essere chiaramente di destra, uno agli Absurd e uno ai Graveland. Herr Targaz Ansgisel von Tannenburg rinuncia a discutere le posizioni politiche di quelle formazioni e annuncia laconicamente: "Il nazionalismo é un dogma modernistico e materialistico, prodotto del diciannovesimo secolo".

Qualcuno fra voi chiederà perché scrivo un testo a proposito di questo lavoro esaurito da millenni. Per quanto ne so, apparirà quest'anno una ristampa, tramite la Darker Than Black si dice. Non ho informazioni ufficiali, perciò non entrerò nel dettaglio. Tenete gli occhi aperti! Non aspettatevi da questo disco musica per pogare o scuotere la testa. Vi offre note piene d’influenze classiche che vi permetteranno di passare un'oretta rilassata e che, forse, stimoleranno la vostra fantasia e i vostri pensieri.

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