TARPITORCHESTRA – No Train, No Gain

Informazioni
Gruppo: TarpitOrchestra
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/tarpitorchestra
Autore: Mourning

Tracklist
1. Scorn
2. Bring Out Yer Dead!
3. 7 Stones
4. The Fumes

DURATA: 20:32

TARPITORCHESTRA - No Train, No Gain Il progetto finlandese dei TarpitOrchestra ha sinora all’attivo due ep, purtroppo non conosco il primo parto della formazione, ho fortunatamente recuperato questo secondo “No Train No Gain” inviatomi gentilmente dal chitarrista Toni Tervonen.
Quattro tracce adrenaliniche che si possono riassumere in una combinazione fra il groove dei Pantera e lo stoner della creatura di Michael Amott a nome Spiritual Beggars con annesse sensazioni seventies.
L’opener “Scorn” e “Bring Out Yer Dead!” sono trascinanti seppur abbiano una fruibilità ingenua che probabilmente diviene un’arma in più a loro favore, con la terza “7 Stones” l’atmosfera cambia, la canzone si muove su sonorità metalliche ma marcatamente blues/rock dove il ruolo dell’organo passa da semplice comprimario ad attore che interagisce a pieno sulla scena.
Altro giro, altra corsa, “The Fumes” segue percorso ancora diverso, il riffing si amplia dirigendosi verso confini in cui il sound è etereo e propenso a ricreare un’intimità melancolica. I sette minuti, dall’incedere che affonda in più di un’occasione nel southern, sono intensoi la prova del cantante mi ha ricordato per espressività quella del Tomi Joutsen (Sinisthra/Amorphis) più riflessivo.
Suona davvero bene questo “No Train No Gain”, le chitarre di Toni Tervonen e Matti Honkala e il basso di Sami Niemela sono assettate in modo da percorrere insieme le vie adatte a esprimere con la dovuta potenza e scelta di note il sentiero musicale affrontato, il drumming imposto da Teemu Hautaniemi fila liscio privo di forzature fornendo basi salde e corpose, se ciò non bastasse sia la voce, anch’essa compito affidato a Matti, sia l’impronta organistica, ruolo ricoperto dal guest Sampo Heikkinen, s’impongono piacevolmente sulle basi con il risultato che le tracce fanno non solo il loro mestiere ma invogliano pure a rimetterle su.
Seguire tutto il panorama musicale è impossibile, certo è che una volta incrociati eviterò di perdermi gli aggiornamenti sui futuri lavori prodotti dai TarpitOrchestra, cosa che consiglio di fare a chi lo stoner/groove in genere non dispiace.

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