TAURUS – Fissura | Aristocrazia Webzine

TAURUS – Fissura

Informazioni
Gruppo: Taurus
Anno: 2010
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: www.myspace.com/taurusofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Fissura
2. Dias De Cão
3. Mercenários
4. Let’s Cut
5. Lágrimas De Sangue
6. Fim Da Linha
7. Fanatismo
8. Desordem E Regresso
9. Pesadelo

DURATA: 48:17

TAURUS - Fissura I Taurus sono una delle formazioni storiche del panorama speed/thrash carioca, in attività solo nella seconda metà degli anni Ottanta, al tempo hanno prodotto tre buonissimi dischi dei quali il debut e genuino “Signo De Taurus” è forse quello più conosciuto. Caduti in letargo ma mai splittati, la band ritorna a farsi viva dopo ben ventun anni con tre quarti della formazione originale ancora nei ranghi, sono infatti presenti sia i fratelli Cláudio e Sérgio Bezz, rispettivamente riff maker e batterista, che il cantante Otávio Augusto con il solo Jeziel de Oliveira che ha preso il posto che fu di Jean nel ruolo di bassista.
Rientrano sulla scena e lo fanno col botto, il nuovo disco, “Fissura”, è chiaramente legato alla visione eighties del sound a cui la band si mantiene ancorata e fedele, con la scelta come fu per il primo lavoro di usare quasi in esclusiva l’idioma portoghese come lingua per esprimere la loro passione, unica ad alternare la lingua nazionale con il navigato e più commercialmente usato inglese è “Let’s Cut”.
Ricollegabili come sound ai connazionali Dorsal Atlantica, Anthares e Mx, le nove tracce insite all’interno del platter hanno come caratteristica principale un songwriting solido e ben sviluppato, Cláudio sia da sotto questo punto di vista che nelle incursioni solistiche che nei brani si fanno strada sembra non aver mai abbandonato la propria chitarra, è così che episodi come “Dias De Cão”, “Mercenarios”, “Fanatism” e “Desordem E Regresso” si elevano al cospetto delle altre comunque appartenenti in blocco a un’opera di molto sopra la classica media standardizzata che gira tanto oggi nel revivalismo esasperato di quegli anni.
Non ci sono sbavature con le basi fornite da Sérgio e Jeziel solide come mattoni e che alternano fasi in cui è l’impronta groove a prendere piede ad altre in cui è lo spingere il piede sull’acceleratore a reggerne le sorti, discorso simile si può fare per la prestazione dietro il microfono di Otávio che fa a gara con le corde di Cláudio sul quale dei due strumenti sia il più affilato dando comunque testimonianza del fatto che sa porsi sul pezzo in maniera mai uniforme evitando di monotonizzarne l’ascolto.
Curato sotto ogni aspetto iniziando dai testi, che come di frequente avviene con le realtà carioca risultano impegnati e riguardanti tematiche sociali, passando per una produzione decisamente affine con la proposta che riesce nel dare un apporto deciso alle canzoni, “Fissura” è un album dedicato agli amanti del thrash in genere dimostrando come chi abbia classe pur rimanendo fuori dal giro per un lungo periodo riesca a dare sempre e comunque riprova del proprio valore, erano stati i Minotaur l’anno scorso con “God May Show You Mercy…We Will Not”, ce ne danno ulteriore conferma i Taurus con questo bel disco, tenetelo in considerazione per l’acquisto.