TEMPLE OF BAPHOMET – In Morbid Fascination Of Sathan

TEMPLE OF BAPHOMET – In Morbid Fascination Of Sathan

 
Gruppo: Temple Of Baphomet
Titolo:  In Morbid Fascination Of Sathan
Anno: 2011
Provenienza: Danimarca
Etichetta: Satanic Deathcult Productions
Contatti: Myspace
 
TRACKLIST

  1. A Call From The Distant Stars
  2. In Morbid Fascination Of Sathan
  3. Confronting The Hidden Archetypes
  4. Doomed To Wander (Forever A Shadow)
DURATA: 16:34
 

Ah, le care vecchie tape… è sempre una piccola gioia inserirle nel mangianastri, premere il tasto dell'avvio e sentire quel fruscio fantastico che precede l'entrata in scena della musica. Nel 2012 non è cosa da tutti i giorni avere ancora la possibilità di cimentarsi con questi supporti ormai largamente soppiantati dal digitale ed è per questo che sono stato particolarmente contento quando ho ricevuto la musicassetta dell'ultimo EP datato all'anno passato di Temple Of Baphomet, "In Morbid Fascination Of Sathan". La one-man band danese guidata dal polistrumentista Lord Nathaz Occul-Nin Beezanborgh (coadiuvato per l'occasione dall'ospite Dr Hugo Von Holocaust alle chitarre) ha alle spalle una discografia composta da una manciata di demo, una compilation e, appunto, questo ep.

Per iniziare a descrivere questa uscita, ritengo utile citare le parole che il mastermind del progetto ha inserito al di sopra della tracklist: "Temptation, Fascination and Damnation led me upon the path to hell, a weird and morbid story divided into four acts". Le tracce presenti sono effettivamente quattro, ma, per amor della cronaca, ritengo più utile considerare il tutto come un insieme compatto che, proprio come una storia, va esaminato nel suo complesso e non capitolo per capitolo. La proposta di Temple Of Baphomet, dopo una breve introduzione a base di sintetizzatori dal suono liquido e alieno, si può riassumere in una commistione tra un Black Metal dai risvolti ritualistici e l'Ambient: la prima parte del nostro viaggio coniuga proprio la classica ferocia nera dei capisaldi norvegesi (Mayhem e Darkthrone su tutti) ad alcuni richiami che potrebbero vagamente ricordare la teatralità degli Arcturus, seppure siamo qui distanti anni luce dalla pulizia sonora e dai folli e intricati passaggi che ci venivano offerti dalle prove di Garm e soci. La seconda e ultima parte del nostro breve percorso ci catapulta invece in un universo in cui è proprio la propensione Ambient a prendere il sopravvento: la struttura utilizzata è piuttosto semplice e minimale nel suo incedere ed è in molti punti estremamente debitrice al Burzum di "Filosofem", ma è comunque assolutamente lucida e funzionale nel creare un vortice di vuoto quasi soffocante ed estraniante, una pulsazione atavica che si nutre di vibrazioni sottili e disturbanti.

Non c'è molto altro da rimarcare se non il fatto che, almeno a livello personale, ho apprezzato moltissimo la scelta operata dalla Satanic Deathcult Productions di rilasciare il lavoro in formato tape, la cui grafica (interna ed esterna) è oltretutto molto ben curata. "In Morbid Fascination Of Sathan" non è un EP che entrerà nella storia del genere nero per eccellenza, non è particolarmente originale e nemmeno pretende di esserlo, ma senza dubbio è un piccolo e meritevole spaccato dell'operato di questa realtà. La questione è semplicissima: se già in passato avete avuto modo di apprezzare Temple Of Baphomet o se, comunque, siete amanti di questo tipo di Black Metal, non avrete alcun problema a godervi anche questa bella uscita.

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