TEMPLE OF DEIMOS – Work To Be Done

 
Gruppo: Temple Of Deimos
Titolo: Work To Be Done
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Go Down Records
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TRACKLIST

  1. Excuses And Lies
  2. Lady Squirt Cadillac
  3. Sun Will Gulf Us
  4. Work To Be done
  5. Remoras And Ghost
  6. For A Sweet Death
  7. Questi Cazzi Di Vespone
  8. Waiting For
  9. Lonewolf
  10. Better Take The Bike
DURATA: 42:24
 

Quando il Rock ti entra dentro è difficile liberarsene, è una delle droghe più salutari, coinvolgenti, devastanti e fameliche che si possano provare. Di sicuro i genovesi Temple Of Deimos questo lo sanno benissimo: la loro devozione per il suono della scena di Palm Desert, specialmente quello ideato da Mr. Joshua Homme, non ha subito inflessioni e con il nuovo "Work To Be Done" ci mostrano come si può essere derivativi e allo stesso tempo offrire musica dotata sia di una buonissima fattura che di uno spirito avvolgente.

Il sottoscritto ve li aveva presentati nel 2011, recensendone l'album eponimo rilasciato l'anno antecedente, poi li aveva intervistati, cogliendo l'occasione di conoscere un po' meglio questa realtà, al momento composta da Fabio Speranza (chitarra, voce, tastiere e moog), Riccardo Eggenhöffner (basso) e Daniele Panucci (batteria). Adesso mi ritrovo fra le mani un disco che ha apportato diverse modifiche al suono e alle atmosfere che caratterizzavano il primo lavoro, puntando su una varietà di approccio e una gamma di soluzioni decisamente più ampie e rifinite.

Non ci sono dubbi che i Queens Of The Stone Age siano ancora una volta l'influenza dominante, difatti in svariate occasioni sembra di ascoltare e di ritrovarsi assorbiti dall'ambientazione che rende magico "Songs For The Deaf" e stravagante "Lullabies To Paralyze", ma ciò non toglie nulla alla ben più che discreta capacità dei liguri di comporre brani sia irriverenti e libertini come "Excuse And Lies", "Lady Squirt Cadillac" e "Questi Cazzi Di Vespone" che episodi più intimi, psichedelici e allucinati quali sono "Sun Will Gulf Us", "Work To Be Done" (nel quale traspare l'anima sessantiana-western della band), "Waiting For" e il conclusivo e ossessivo "Better Take The Bike".

Ciò che continuo ad apprezzare dei Temple Of Deimos è l'abilità con la quale danno vita a episodi orecchiabili senza per questo dar loro il completo via libera, riescono a essere concreti, divertenti e chiassosi. Questa essenza è decisamente ben supportata dal lavoro svolto dai due signori dietro le quinte, parlo di David Lenci (ospite con la sua voce all'interno di "Work To Be Done") e Mattia Cominotto, che ne fanno una compagnia appassionante.

"Work To Be Done" potrebbe essere la risposta, o se preferite un'alternativa, utile a chiunque voglia scrollarsi di dosso quella sensazione di abbandono lasciata dalla direzione intrapresa da Homme prima con il non esaltantissimo "Era Vulgaris" e successivamente con quello che il sottoscritto reputa essere un disco realmente mediocre, "…Like Clockwork". I genovesi dedicano la loro appassionata musica agli amanti del genere, amanti che nel corso degli anni sono aumentati esponenzialmente e che oggi più che mai dovrebbero quantomeno provare a conoscere ciò che questi tre nostri ragazzi sono in grado di mettere a disposizione.

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