TEMPLE OF DUST – Goliath

 
Gruppo: Temple Of Dust
Titolo: Goliath
Anno: 2014
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Capricorn
  2. Temple Of Dust
  3. Szandor
  4. White Owl
  5. Goliath
DURATA: 28:21
 

Il panorama italiano che si alimenta di sonorità stoner, doom, sludge e psichedeliche è decisamente vasto. Il numero di partecipanti che lo nutrono e mantengono in ottima salute è cresciuto esponenzialmente col tempo e la qualità della proposta ha raggiunto — e in certi casi direi ha anche superato — quella che ci giunge dal di fuori dei nostri confini.

In questi anni Aristocrazia ha avuto il piacere di scrivere numerose recensioni riguardanti band della Penisola e questa non è altro che l'ennesima occasione per celebrare il buonissimo lavoro portato a termine da tre Nostri musicisti — Miky Bengala (basso e voce), Mr. Diniz (chitarra) e Beppe Gagliardi (batteria) — con la loro prima uscita "Goliath", sotto il nome Temple Of Dust.

Il trio brianzolo inizia la propria missione musicale dandoci in pasto cinque brani all'interno dei quali sono le componenti strumentali e ambientali a farla da padrone, rilasciando una costante, pertinente e ammaliante coltre fumosa ("Szandor") e ondate di riff che sprigionano in maniera alternata calura fangosa, psichedelica e rarefatti quanto gelidi attimi di quiete ("Temple Of Dust"). Quella esposta è una combinazione di scenari in cui la strumentazione — basso in grande evidenza e chitarra frequentemente libera di librarsi in assolo — utilizza la voce come fosse un mezzo narrante o l'urlo sommesso di un'anima primitiva incastratosi coscientemente fra le note, dando così la netta impressione di esserne sempre stata non solo una parte integrante, ma una sommessa e minacciosa estensione.

"Goliath" è il debutto con i fiocchi di un gruppo che ha già trovato la propria dimensione, è una mezzora di musica che va a impreziosire ulteriormente il patrimonio italiano del genere e che pertanto vi dovrebbe far correre il gradito rischio di ascoltarla e acquistarla. Decisamente buona la prima!

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