TENEBRAE IN PERPETUUM / KROHM – Split

 
Gruppo: Tenebrae In Perpetuum / Krohm
Titolo: Split
Anno: 2010
Provenienza: Italia / U.S.A.
Etichetta: Debemur Morti Productions
Contatti:

Tenebrae In Perpetuum non disponibili

Krohm Myspace

 
TRACKLIST

  1. Tenebrae In Perpetuum – I
  2. Tenebrae In Perpetuum – II
  3. Tenebrae In Perpetuum – III
  4. Krohm – The Black Bridge
  5. Krohm – Toccato Dalla Desecrazione
  6. Krohm – Sentinel Monolith
DURATA: 42:41
 

Split album sull'asse transoceanico Italia-USA per la Debemur Morti, protagonista il black metal incarnato dai Tenebrae In Perpetuum e dalla one-man band Krohm. Entrambi gli artisti hanno a disposizione tre brani per dimostrare il proprio valore.

Ad aprire le danze è il gruppo italiano, che solo l'anno scorso ha rilasciato il terzo album dal titolo "L'Eterno Maligno Silenzio". I ragazzi del Trentino Alto-Adige regalano un black metal assolutamente spettrale e tetro, sulle ritmiche cadenzate l'ascoltatore pare soffocare all'interno di un bosco senza uscita e buona parte del merito va riconosciuto al lavoro vocale di Atratus. Non mancano però accelerazioni furiose in cui scaricare la tensione accumulata o stacchi che riportano a una situazione di calma apparente: questi espedienti permettono così ai brani di scorrere in tranquillità, superando i sette minuti senza che l'ascoltatore se ne accorga. L'approccio dei Tenebrae In Perpetuum è tradizionale, ma in questo caso sono le capacità compositive del gruppo a fare la differenza.

La seconda parte dello split è affidata a Numinas, al secolo Dario Derna, che avevo avuto il piacere di ascoltare nel buon disco del 2007 "The Haunting Presence". Se "The Black Bridge" inizialmente pare voler proseguire concettualmente l'umore spettrale proposto in precedeza, costruito in questo caso grazie alle tastiere, col passare dei minuti ecco emergere la specificità dei Krohm, basata su di un approccio depressive. L'uso di melodie malinconiche e sofferenti rispecchia la volontà di una visione più introspettiva e meno "ambientale" del black metal. "Toccato Dalla Desecrazione" e "Sentinel Monolith" continuano poi sui binari tracciati, toccando buoni apici qualitativi.

Solitamente non sono un grosso amante degli split album, eppure in questo caso devo ricredermi per vari motivi: in primis per la qualità della musica proposta, infatti entrambi i gruppi offrono una buona prova che può valer la pena possedere; secondo, una durata di oltre quaranta minuti può far equiparare questa uscita a un album vero e proprio, ragion per cui se doveste amare entrambe le band non ci sarebbe alcun motivo per sconsigliarvi l'acquisto. Detto questo, pollice alto per Tenebrae In Perpetuum e Krohm.

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