TERMINAL SOUND SYSTEM – Heavy Weather

 
Gruppo: Terminal Sound System
Titolo: Heavy Weather
Anno: 2011
Provenienza: Australia
Etichetta: Denovali Records
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TRACKLIST

  1. Lords Of The Living, Masters Of The Dead
  2. Run, Just Run
  3. Tides
  4. Broken Hands For Careful Mind
  5. Long Division
  6. Thieves
  7. Crowded Skies
  8. Time / Light Flows
  9. When It All Breaks Down
DURATA: 01:02:21
 

Non so in quanti ricordino gli Halo, band Doom-Sludge di una pesantezza fuori norma contaminata dal Noise più ossessivo e malsano, una creatura oscura il cui suono non era accessibile per chiunque, furono parecchio attivi sul finire degli anni Novanta, sciogliendosi nella prima metà della decade che ci ha da poco abbandonati (correva l'anno 2003). Il progetto Terminal Sound System è nato per volere di uno dei membri di quella formazione, un australiano di nome Skye Klein, giunto con "Heavy Wheater", suo album di debutto in casa Denovali, alla nona uscita rilasciata con questo nome.

In passato avevo ascoltato solo brani sparsi di questo artista, è stata per me quindi una bella sfida approcciarmi con un disco che conteneva tutto ciò che riguarda la sua visione della musica, ma la cosa che mi ha sorpreso maggiormente è come il lavoro sia una concatenazione di emozioni che, seppur vengano concepite ed eseguite seguendo linee e dimensioni sonore il più delle volte diverse, trovano il modo di fondersi, amalgamarsi mantenendo costante quello spettro tenebroso che fa da scudo portante al complesso.

Ambient, Chillout, Drum'N'Bass, Jazz, Post-Rock, Trip Hop, Doom e sentori industriali confluiscono, si diluiscono, espandono e comprimono, alternando movenze rilassate ad altre degne di essere interpretate con il corpo scatenandosi in pista, emettono suoni spaziali, dando vita a effetti siderali e onde cosmiche che ti avvolgono, mutando improvvisamente in raffinati esempi di musica da club, lì seduti in penombra attendendo che la notte accolga l'arrivo del giorno.

È complicato identificare la natura della proposta dei TSS, è altrettanto difficile conferire a una o più tracce il ruolo di prioritarie nell'ascolto: "Heavy Wheater" ha una risposta più efficace e desiderosa di sedurre quando accelera il numero dei beat presenti sulla scena, è però altrettanto palese che il rimarcare una sezione ambientale perpetuamente soffusa e ricca di "fumi" renda fondamentale un'immersione integrale nel mondo di Klein dal primo all'ultimo secondo.

Pensate a "Alice In Wonderland" di Tim Burton, una fiaba strana, visionaria e a tinte dark, che di base riprende la ben più nota versione della Disney tratta dal romanzo di Lewis Carroll, beh, fate finta di essere il personaggio che si è disperso in un luogo che non conosce, ogni canzone diviene una scena da vivere e affrontare sino a giungere alla conclusione che ricondurrà il protagonista alla propria normalità. Siete quindi capaci di andare oltre usando l'immaginazione? Avete una così fervida voglia di avventurarvi bypassando i soliti schemi offerti dalle uscite che affondano in un mare post ormai ristagnante? Se in entrambi i casi il vostro pensiero venisse espresso da un chiaro e urlato sì, i Terminal Sound System e "Heavy Wheater" potrebbero essere la risposta a ciò che andate cercando. Che bel trip!

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