TERRORAMA – Genocide

TERRORAMA – Genocide

Informazioni
Gruppo: Terrorama
Titolo: Genocide
Anno: 2012
Provenienza: Svezia
Etichetta: To The Death Records
Contatti: myspace.com/terrorama
Autore: Mourning

Tracklist
1. Superbia
2. Inanimate Omen
3. Traitors Of The Motherland (Gulag)
4. Conceived In Abhorrence
5. Genocide
6. Coronation In The Scorched Land
7. Cerebral Oviposition
8. Holodomor

DURATA: 29:16

Ho seguito sempre puntualmente le uscite degli svedesi Terrorama, nel frattempo la formazione — che vede la presenza in line-up di Peter Lìden, titolare della I Hate Records nel ruolo di cantante, in passato anche bassista prima di affidarsi a E. Åström (Bloodride ed ex Forgotten Woods) — è giunta al terzo album, quello della maturità, con “Genocide”.
Iniziando dal titolo decisamente adeguato alla situazione politico/economica mondiale di qualsiasi tempo, la musica del quartetto completato da P. Nilson alle chitarre e M. Zetterberg (Aggressive Mutilator, Spetälsk, ex-Forgotten Words) dietro le pelli si presta a un’unica, elementare e chiara visione d’assalto.
L’attacco è diretto e perpetuato di brano in brano, il thrash/death/black contenuto ancora una volta in un complesso di canzoni che non sfora la mezzora di durata, come avvenuto del resto negli album antecedenti, non è per nulla ammiccante e raffinato, zero fronzoli, adrenalina a mille, chitarre dal suono volutamente zanzaroso e via in velocità.
Non ci sono pause, non ci sono attimi morti, c’è invece una botta costante che prende vita dopo l’intro strumentale “Superbia” con “Inanimate Omen”, sprigiona furia costante sino a “Cerebral Oviposition” e si conclude con “Holodomor” che vira fornendo al sound sensazioni venefiche e maceranti di spessore superiore, si tratta del pezzo più lungo, dal songwriting lievemente elaborato, termine da prendere con le molle, e per il sottoscritto anche il più bello del disco, emana odio puro.
Del resto il concept sul quale ruota è chiaro, tra fosse comuni e stermini razziali, vi sarà impossibile non riconoscere nel libretto i volti di “delegati non autorizzati della morte” come Hitler, Stalin, Pinochet e Idi Amin Dada, tirati in causa dai vari episodi e rappresentanti dell’orrore, dell’uomo che si erge a divinità, ma per fortuna come tale viene anche mandata in rovina.
Un disco simile non può che rivolgersi a coloro che adorano l’old school più ferale, se amate band classicissime quali Possessed, Vulcano, Mx (li ricordate quelli di “Simionical” e “Mental Slavery”?), Aura Noir e proposte più odierne come i teutonici Hellish Crossfire, ai quali proprio Lìden diede spazio nel roster della I Hate con il secondo lavoro “Bloodrust Scythe”, l’ascolto vi filerà liscio come l’olio tanto da farsi replicare una innumerevole serie di volte.
I Terrorama sono una garanzia e con un tre su tre si candidano al ruolo di papabile acquisto, certo è che se in casa avete già “Horrid Efface” e “Omnipotence, “Genocide” sarebbe da ritenere assente ingiustificato, non dovete farvelo mancare.

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