TERRORDROME – The Day Of Sacrilege

TERRORDROME – The Day Of Sacrilege

 
Gruppo: Terrordrome
Titolo:   The Day Of Sacrilege
Anno: 2012
Provenienza:  Grecia
Etichetta: Grindethic Records
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TRACKLIST

  1. Alas, In The Wound…
  2. …For Mayhem To Begin
  3. Bounded
  4. Moribund
  5. The Day Of Sacrilege
  6. Compel To Sin
  7. Conceit Is The Disease
  8. Impale The Unfit Servant
  9. Antediluvian Malediction  
DURATA: 33:05
 

I greci Terrordrome sono una delle tante realtà che in questi anni si è mossa, ottenendo piacevoli risultati, nell'underground death metal. La formazione, già presente nell'archivio di Aristocrazia con il debutto "Vehement Convulsion", ha da poco dato alle stampe il successore "The Day Of Sacrilege". Line up solida e confermata, troviamo Peter "Terror" Ouzounis dietro al microfono, Sakis Chatzitakis nel ruolo di riffmaker, Anestis Varitimiadis al basso e Bill Stavrianidis quale addetto a percuotere le pelli, la risultante di questa unione duratura è un disco più elaborato, maggiormente vario e sperimentale rispetto al precedente.

La compagine ellenica ha mantenuto il gusto anni Novanta di alcune scelte, gente come Suffocation, Disgorge, Dying Fetus e Deeds Of Flesh la si può riconoscere nella brutalità d'intento. È altresì papabile l'infiltrazione di leve nate sul finire di quella decade e che sono esplose a seguire, ci sono la cattiveria e la spinta degli Hate Eternal del signor Rutan, un paio d'inclinazioni nel suono e nel reparto vocale che rimembrano il periodo iniziale, il migliore per chi scrive, dei Decapitated.

Stavolta Sakis ha voluto intenzionalmente andare oltre puntando su una composizione che in più di una circostanza si esprime usando atteggiamenti di stampo technical, immettendo fraseggi jazzati che s'incastrano internamente a una prova che comunque non rinuncia alla sua natura brutale. I trentatré minuti scorrono portando con sé un costante alternarsi che si divide tra scorribande in velocità e attimi nei quali i brani tendono ad assumere una forma più traballante e progressiva, "… For Mayhem To Begin", "Moribund", la traccia eponima e "Conceit Is The Disease" sono quelle che esplicitamente si potrebbero contrapporre l'una con l'altra in modo da evidenziare quanto concetti come assalto a spron battuto, alle volte cervellotico, e in punta di fioretto, siano stati assorbiti e utilizzati correttamente nella stesura dei pezzi. Non si può poi non tenere in considerazione l'inatteso ingresso in stile gitano di "Bounded", veramente intrigante.

La sezione ritmica è il fiore all'occhiello dell'album, infatti se il riffing è così incisivo lo deve molto al fatto che Bill e Anestis si esibiscono in una prova eccellente, soprattutto il batterista sembra aver compiuto un salto di qualità notevole rispetto al già gradito lavoro eseguito in "Vehement Convulsion", il numero di cambi di tempo e il modo in cui alleggerisce o apporta un aumento di peso all'esposizione dei brani è fondamentale per far sì che le chitarre possano esprimersi nel migliore dei modi. Fra le note positive è poi ovviamente impossibile escludere Peter, il suo cantato gutturale profondo e che non si fa mancare quel richiamo allo scarico del lavandino che non guasta, si pone come la cosiddetta ciliegina sulla torta.

Fin qui il quadro dipinto è di quelli senza macchia né peccato, eppure il neo c'è e risiede in una produzione che non riesce a supportare del tutto l'esplosività di una svolta stilistica che essendo più ampia e diversificata nutre il bisogno di possederne una maggiormente affinata e precisa nel valorizzarne le evoluzioni in corso. Si nota poi in più di un'occasione un lieve senso di scollamento tra le parti legate al classico suono Terrordrome e l'apporto più istintivo e free delle sezioni maggiormente tecniche dovuto proprio a questo fattore.

I Terrordrome sono adesso più che mai un nome sul quale puntare, "The Day Of Sacrilege" è la conferma che sanno ciò che vogliono e qualche difetto non può di certo minare la qualità di un disco che merita d'essere ascoltato. Proseguendo su questa strada con la terza pubblicazione la maturità definitiva dovrebbe davvero essere a portata di mano.

 

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