TERVINGI – Gotensaga

Informazioni
Gruppo: Tervingi
Titolo: Gotensaga
Anno: 2013
Provenienza: Germania
Etichetta: Source Of Deluge Records
Contatti: facebook.com/Tervingi
Autore: Mourning

Tracklist
1. Aufbruch Zur Grossen Wanderung
2. Der Goten Eid
3. Die Seherin
4. Töchter Schnellen Wassers
5. Der Hörner Ruf
6. Reka
7. Der Abschied
8. Alewars Schmiede
9. Wiltrichs Recken
10. Stadt Aus Asche
11. Epilog

DURATA: 40:14

I Tervingi (nome che verosimilmente dovrebbe essere traducibile con “popolo della foresta”) appartengono al gruppo di popolazioni gotiche che si stabilirono nel territorio delle pianure danubiane situate sulla sponda occidentale del fiume Dnestr e come altri loro più noti “parenti” (Visigoti e Ostrogoti) tentarono anche la discesa in terra italica, venendo però respinti al confine con la Slovenia. Dalla storia di quel tempo e da una migrazione costante che condusse tali genti a vagare di area in area sino all’insediamento voluto e conquistato a discapito di un decadente Impero Romano D’Occidente (la pesante sconfitta subita dalle legioni romane ad Adrianopoli nel 378 fu uno dei segnali più netti dell’imminente crollo) prende spunto la nuova formazione alla quale hanno dato vita membri ed ex di realtà quali Lyfthrasyr, Coronatus e Belphegor.

Il genere suonato è un pagan metal i cui riferimenti stilistici affondano in ambito melodic death e power, con una vena sinfonica accennata, inserita in modo da conferire alle tracce una carica epica aggiuntiva. Per quanto le premesse possano mettere in guardia tantissimi, qui siamo ben lontani dal doverci confrontare con canzoni da osteria per “umpa lampa” e insulse “plasticate”, al contrario la severità e la prestanza della proposta sono affidate alle cure di Johann Frey, la cui voce pulita mantiene una tonalità scura, austera, e alle ritmiche impetuose di batteria scandite da un martellante quanto dinamico Tomasz “Nefastus” Janiszewski.

La scaletta offre parecchi spunti interessanti, soprattutto quando non è la furia a dominare, bensì l’atmosfera a tingersi di epico: canzoni come “Die Seherin” (dove vengono a contatto in maniera fruttuosa le ugole di Johann e Ada Flechtner) e “Töchter Schnellen Wassers” (pezzo intarsiato da melodie pregevoli) fanno scorrere al proprio interno una sensazione di antico e malinconico che asseconda la fierezza del racconto, mentre tracce quali l’intro strumentale tipicamente riconducibile al modello da colonna sonora “Aufbruch Zur Grossen Wanderung” e la doppietta composta da “Der Abschied” e “Alewars Schmiede” (che al loro interno vedono incastonati temi wagneriani) puntano sulla profondità d’animo e su una spiritualità che si eleva. Il compito di scuotere vivacemente la situazione è lasciato infine a episodi come “Der Goten Eid”, “Der Hörner Ruf”, “Stadt Aus Auche” e alla battagliera “Wiltrichs Recken” .

“Gotensaga” è un album completo sotto tutti i punti di vista, gode di una produzione pulita ed energica grazie all’uomo prescelto per il missaggio: Markus Stock (The Vision Bleak); mentre il master è stato affidato a Mika Jussila (Nightwish e Sentenced fra i tanti). Si presenta inoltre racchiuso in un box metallico comprensivo del cd e ben due libretti: nel primo sono stati inseriti i dati tecnici, le foto della band e l’immagine della copertina, il secondo di ben trentadue pagine invece contiene la storia narrata; entrambi sono veramente ben fatti.

Musicalmente come avrete capito, pur non inventando nulla, il disco ha in sé quelle caratteristiche che potrebbero venire apprezzate sia da un ascoltatore degli Amon Amarth che da uno dei Menhir, anche se potrei citare molte altre band. Infine chi conosce il tedesco potrà calarsi meglio all’interno del racconto ed esaminarlo in maniera approfondita, seguendolo passo per passo, ciò aiuterà a creare un contatto più intimo con la musica. Consiglio comunque agli amanti di questo mondo in genere di considerare i tedeschi fra le nuove reclute da tenere d’occhio, col tempo potremo poi verificare se entreranno a far parte del circolo dei grandi nomi, vedremo…

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