TETHRA – Like Crows For The Earth

 
Gruppo: Tethra
Titolo: Like Crows For The Earth
Anno: 2017
Provenienza: Italia
Etichetta: Sliptrick Records
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TRACKLIST

  1. Resilience
  2. Transcending Thanatos
  3. Prelude To Sadness
  4. Springtime Melancholy
  5. Deserted
  6. Subterranean
  7. The Groundfeeder
  8. Entropy
  9. Synchronicity Of Life And Decay
  10. Earthless
  11. Like Crows For The Earth
DURATA: 49:55
 

A distanza di quattro anni dal loro debutto, i Tethra tornano con una formazione completamente rinnovata, a eccezione del leader Clode. Incrociai quasi casualmente la band dal vivo un bel po' di tempo fa e ricordo di esserne stato colpito positivamente, una certa curiosità di vedere come si sono evoluti quindi c'è.

La splendida copertina in bianco e nero realizzata da Marco Castagnetto (personaggio già noto ad Aristocrazia per via dei suoi Shabda) ci presenta "Like Crows For The Earth", secondo disco del gruppo. Il Doom-Death Metal presente in queste undici tracce mostra una certa propensione verso il Gothic meno melenso, quello più legato quindi alle sue origini ma che non trascura l'aspetto melodico, così come una buona abilità di rendersi più atmosferico tramite numerosi passaggi acustici; la presenza di un'intro e tre intermezzi in cui le distorsioni sono totalmente assenti fanno intendere chiaramente come questa caratteristica sia apprezzata dalla band, tuttavia anche all'interno di brani più corposi come "Earthless" e soprattutto "Springtime Melancholy" i momenti di calma riescono a donare un tocco di malinconia. Le chitarre in generale si dimostrano capaci in ogni ambito, inserendo qualche gradevole assolo qua e là e sfornando riff di varia natura a seconda dell'esigenza, passando senza fatica da fasi granitiche ad altre molto più melodiche e rivelandosi in grado di unire i due stili.

La sezione ritmica supporta le sei corde con tempi mai elevati, eppure dinamici al punto giusto. Il basso si fa sentire in più occasioni e in particolare nei passaggi più lenti riesce con bravura a non scadere in un'eccessiva staticità, risultando quindi un altro elemento importante nella riuscita dell'album. Anche la batteria esegue il proprio lavoro fornendo pattern e fill sempre adatti al contesto, spaziando tra parti cadenzate e altre più ricche e relativamente movimentate.

Al centro di tutto ciò si pone la voce di Clode, le cui abilità con il canto pulito offrono il meglio nell'interludio "Subterranean", anche se è la sua prestazione nell'intero disco a essere complessivamente più che buona; la sua vocalità può ricordare nomi come Fernando Ribeiro, Nick Holmes e Aaron Stainthorpe. Sul versante più estremo possiamo invece apprezzare il growl non troppo cavernoso — anzi, molto intelligibile — che talvolta lascia spazio a uno scream meno aggraziato. Ricordo che già al mio primo incontro con la band avevo apprezzato la sua voce, non posso che essere contento quindi di notare un ulteriore miglioramento in questo ambito.

Elementi come qualche venatura Prog che di tanto in tanto salta fuori o le tonalità orientali di "Deserted" enfatizzate dal sitar sono piacevoli abbellimenti che rendono l'ascolto ancora più gradevole, tuttavia è il cuore del sound a rappresentare il punto di forza dei Tethra: il quintetto ha le idee chiare e pone una buona attenzione anche su aspetti secondari come il lavoro grafico già lodato in precedenza, senza ovviamente tralasciare elementi di primaria importanza quali la produzione affidata a personaggi conosciuti come Mattia Stancioiu e Greg Chandler.

Ancora una volta l'Italia si rivela capace di suonare del buon Metal: "Like Crows For The Earth" è un album di tutto rispetto, che ha ben poco da invidiare ad altre uscite del genere. Possiamo solo augurarci che i Tethra continuino su questa strada.

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