TETRARCHATE – Onward

TETRARCHATE – Onward

Informazioni
Gruppo: Tetrarchate
Anno: 2010
Etichetta: Self-Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1.Anarchy Whithin
2.Climbing Skies
3.Sculpture

DURATA: 14:06

La nostra cara Italia non si ferma e come è giusto il thrash ha ripreso a scorrere veemente nelle vene metalliche della nostra penisola.
Il ritorno dei Bulldozer, la conferma degli Schizo e band di valore quali Death Mechanism, Endless Pain, Urto, Hyades, Baphomet’s Blood e la lista sarebbe bella lunga stanno infoltendo una scena vivida e alquanto effervescente.
A tale schiera si aggiungono anche i novelli Tetrarchate, la formazione di recente nascita ha rilasciato il primo demo contenente tre brani che la pongono nel filone “amanti” della versione più heavy dello stile.
Coniugano il classico incedere battente e caciarone del thrash con variazioni di richiamo maideniane e perchè no Metal Church (Kurt Vanderhoof ha fatto scuola), tali caratteristiche sono evidenziate soprattutto nell’opener “Anarchy Whitin” decisamente più ricercata e meno d’impatto al cospetto di una “Climbing Skies” veloce e pungente o di una “Sculpture” meno sostenuta come tempistiche ma concentrata e decisa.
I ragazzi hanno lavorato bene per quanto riguarda il lato compositivo mirando a costruire dei brani che fossero dinamici quanto non troppo semplicistici, il riffing è vario e passa dal tagliente al melodico con alcuni inserti ricercati che lo rendono intrigante.
Il cantato graffiante e incisivo si poggia e sfodera la sua vena trovando coniugazione migliore quando associato agli inserti melo o alle fasi più accelerate, tendendo invece a essere troppo statico quando si allenta la tensione.
Buona la ritmica anche se alcuni movimenti standard potevano essere meglio elaborati azzardando di più, cosa che avrebbe aumentato notevolmente la forza motrice dei brani.
I Tetrarchate sono una di quelle band a cui mi sento di dar fiducia, l’attendere per cercare di dare il meglio nel pubblicare i loro primi vagiti e la volontà che li spinge sono sintomi di chi crede realmente in quello che fa.
Consiglio quindi di passare sul loro space e dare un ascolto alle tre tracce e chissà che in futuro non ci regalino un disco da poter annoverare fra quelli davvero di valore. Attendiamo.

Facebook Comments