Teverts ed El Rojo danno vita a uno split incandescente

TEVERTS / EL ROJO – Southern Crossroads

Gruppo:Teverts / El Rojo
Titolo:Southern Crossroads
Anno:2019
Provenienza:Italia
Etichetta:Karma Conspiracy Records
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TRACKLIST

  1. Teverts – Road To Awakeness
  2. El Rojo – The Longest Ride
DURATA:15:53

Dal profondo Sud proviene il torrido split Southern Crossroads: non stiamo parlando, però, delle paludi della Louisiana e dintorni — come potrebbero far pensare il titolo e i due brani di cui si compone — ma del Bel Paese. Teverts ed El Rojo giungono infatti da Campania e Calabria e si dividono equamente il minutaggio dello split edito lo scorso anno da Karma Conspiracy Records, in cui il genere proposto si sposa perfettamente con la canicola tipica del Meridione e con i toni caldissimi della bella copertina (probabilmente il panorama che si può ammirare dalla Salerno-Reggio Calabria in pieno agosto).

Dei primi abbiamo già avuto modo di parlare qualche anno fa, grazie al loro Towards The Red Skies: se quel mini-album già presentava un miglioramento rispetto al debutto, qui la personalità del trio di Benevento è ancora più marcata. “Road To Awakeness” è un pezzo con gli attributi, in cui i classici stilemi desert rock anni ’90 vengono messi da parte in favore di uno stile quasi post-metal, dai forti tratti psichedelici, a cavallo tra Ufomammut e Neurosis. Una sezione ritmica ipnotica o granitica a seconda delle necessità affianca il gran lavoro svolto dal cantante-chitarrista Phil Liar, che si è occupato anche di registrare e mixare l’intero disco: specialmente la voce fa la sua sporca e possente figura durante il ritornello, che non ha nulla da invidiare a compagini ben più blasonate.

“The Longest Ride”, di contro, scorre su binari leggermente diversi, con il quintetto calabrese che opta per uno stile più classico e settantiano, meno cattivo e abrasivo rispetto ai Teverts. Anche in questo caso si nota una certa evoluzione rispetto al primo lavoro, 16 Inches Radial, di appena un anno prima: da un singolo brano è impossibile valutare la parabola stilistica degli El Rojo, ma già i suoni più massicci, all’interno di un pezzo oggettivamente ben costruito, fanno ben sperare per il futuro.

Siamo di fronte a un’altra dimostrazione di come sia possibile incappare — a volte in maniera casuale, come in questo caso — in gruppi assolutamente validi, con uscite che rischiano di passare ingiustamente sotto i radar di appassionati e addetti al mestiere. Con i suoi quindici minuti di durata, Southern Crossroads è un’occasione più che ghiotta per venire a conoscenza di queste due ottime realtà o, più semplicemente, un ottimo esempio di stoner-doom da ascoltare a ripetizione.

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