THE 3RD ATTEMPT – Born In Thorns

 
Gruppo: The 3rd Attempt
Titolo: Born In Thorns
Anno: 2015
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Dark Essence Records
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TRACKLIST

  1. Torment Nation
  2. Dark Vision
  3. Art Of Domination
  4. We Defy
  5. Born In Thorns
  6. Beast Within
  7. Sons Of The Winter
  8. Nekrogrammaton
  9. Firestorm
  10. Anti-Self
DURATA: 48:08
 

The 3rd Attempt è il nome scelto per la nuova band di due vecchie conoscenze del metal estremo: i signori Tchort (Green Carnation ed ex Blood Red Throne, Carpathian Forest ed Emperor) e Blood Pervertor (Apostasy ed ex Carpathian Forest), nel ruolo rispettivamente di chitarrista-bassista e chitarrista. La formazione si completa con il batterista Tybalt (Curse, Den Saakaldte, Fortíð ed ex Pantheon I e Sarkom) e il cantante Ødemark (Midnattsvrede), esordendo con "Born In Thorns".

Il primo impatto con il lavoro è fuorviante: guardo la copertina così trve, il titolo affibbiatogli (con tanto di «666»a mo' di sottotitolo), quel logo dotato di una spirale interrotta attorno (che rimanda un po' ai Carpathian Forest) e mi attendo un assalto di puro e semplice black metal old school. Mi ritrovo invece ad ascolare una scaletta posseduta da una natura qualitativamente buona di black imbastardito e ovviamente derivativo, legato a quanto espresso nelle involuzioni stilistiche dai connazionali già citati e da ulteriori compagini storiche della scena norvegese come Darkthrone e Immortal. La proposta sa essere diretta quanto discretamente varia, fornita di un taglio alle volte più thrash ("Dark Vision", "Art Of Domination" e "Beast Within"), altre più black'n'roll ("Torment Nation" e "Nekrogrammaton") e altre ancora con un feeling doom decadente ("Born In Thorns", "Sons Of The Winter" e "Anti-Self"), ideale insomma a creare sia buoni momenti d'impatto che atmosferici, tanto che senza accorgermene ho ascoltato tre volte di fila il cd.

Come detto sopra, sia lo stile che l'impostazione generale dei brani sono tutt'altro che sconosciuti, ma il quartetto sa difendersi bene ed è in grado di inserire alcuni orpelli tesi a rifinirne i tratti. Per esempio aggiunge la dovuta dose di melodia al finale di "Dark Vision" o fa schiarire la voce di Ødemark all'interno di "Torment Nation" e "Born In Thorns".

"Borns In Thorns", ottimamente prodotto da Endre Kirkesola, rappresenta la voglia di fare ancora in dote ad artisti ormai navigati e a quanto sembra tutt'altro che stanchi di proporre ciò che è parte integrante della loro storia musicale. In definitiva dovrebbe trovare negli orfani di Nattefrost & Co. i primi estimatori, offrendo comunque a chiunque si diletti con tali sonorità una prestazione gradita all'udito.

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