THE BURNING – Summoning The Lost Energy

 
Gruppo: The Burning
Titolo: Summoning The Lost Energy
Anno: 2015
Provenienza: Svezia
Etichetta: De Tenebrarum Principio
Contatti:

non disponibili

 
TRACKLIST

  1. Black Source Of Infinity
  2. Doors To Open
  3. Timeless Cosmic Unity
  4. Ancestral Dance Of Anger
  5. Nightside Wanderer Part 1
  6. Nightside Wanderer Part 2
  7. Nightside Wanderer Part 3
  8. Nightside Wanderer Part 4
  9. Beyond The Stars
  10. Solitary Fields
  11. The Mighty Dead
DURATA: 92:56
 

«Raccogliere l'energia perduta», un titolo che di per sé racchiude tutto il significato di questo doppio disco: The Burning non è altri che l'incarnazione di Nachtzeit precedente il suo progetto (principale?) Lustre. Progetto che, tra il 2006 e il 2008, non aveva mai ufficialmente pubblicato nulla, ma che evidentemente aveva prodotto un discreto ammontare di materiale. Oggi la famiglia ATMF, nello specifico la sua sussidiaria De Tenebrarum Principio (fino a qualche tempo fa casa anche di Lustre, ora sotto Nordvis), propone al grande pubblico un elegante digipak, minimale e ben curato, contenente tutto ciò che Nachtzeit ideò nei suoi due anni di attività sotto questo nome.

Non serve dire che i tratti distintivi di Lustre c'erano già tutti: un black metal atmosferico lungo, lento e ossessivamente ripetitivo, dagli svariati punti di contatto con le frange più depressive del genere. Sotto la patina metallara, tastiere e sintetizzatori dipingono scenari onirici e meditabondi, che molto devono al Vinterriket più intimista e ai momenti meno concitati e più melliflui di Paysage D'Hiver. La voce di Nachtzeit è un urlo lacerante, sporco e mal equalizzato, che ricorda gli esordi del buon Varg, e viene sempre centellinata, null'altro che una litania che fa capolino qua e là in un mare di strumenti.

The Burning, esattamente come Lustre successivamente, non ha mai brillato per originalità compositiva, ma ha sempre puntato sull'atmosfera e sulla ripetitività, facendo sì che la musica in questione non fosse accessibile a tutti. Se da un lato i suoni non sono particolarmente ostici, grazie all'enorme dose di melodie e tastiere, Nacthzeit compensa con strutture scarne, tuttavia lunghissime e volutamente monotone, con brani che si trascinano per sette, dieci, anche venti minuti ("Beyond The Stars"), riproponendo sempre lo stesso suono, sempre lo stesso contenuto. Tutto questo fa di "Summoning The Lost Energy" un prodotto per gli amanti del black metal più virato all'ambient, che non si spaventano davanti a un'ora e mezza di musica, che amano la lentezza e la riflessione.

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