THE COLD PANDA EMPIRE – Elliptic

 
Gruppo: The Cold Panda Empire
Titolo:  Elliptic
Anno: 2014
Provenienza:   Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Blind Toward A Whirlwind [con Alba]
  2. The Light And The Power
  3. Unknown Planet [con Alba]
  4. Saturn Carpet
DURATA: 13:59
 

Arriva indirettamente dalla Puglia, dato che non tutti i componenti della band vi risiedono più (sebbene ne siano originari), l'interessante progetto elettronico di casa nostra nato col nome The Cold Panda Empire. Dopo aver avuto più volte occasione di scambiare parole e opinioni con Gianmarco, una delle due menti del gruppo assieme a Patrizio, è con grande curiosità che mi accingo ad ascoltare l'EP d'esordio intitolato "Elliptic": quattro tracce ben concepite e ben prodotte che fungono da gustoso antipasto all'album prossimamente in arrivo.

Il disco è aperto da "Blind Toward A Whirlwind", brano che mette subito in luce le peculiarità e i riferimenti musicali della band in questione. Accompagnato dalla voce suadentemente acerba di Alba (giovane cantante loro conterranea), il duo presenta tre minuti e mezzo di elettronica di qualità dal carattere spiccatamente "dreamy", in cui atmosfere eteree e oniriche si mischiano a reminiscenze dubstep (nel senso più british e "burialiano" del termine), senza mai perdere di vista gli insegnamenti di gruppi quali Crystal Castles. Sono di fatto i riverberi e gli echi i veri protagonisti di questa traccia, che si muove sinuosamente senza mai realmente esplodere, quanto piuttosto accompagnando dolcemente l'ascoltatore fino al suo termine.

La successiva "The Light And The Power" mostra invece le influenze più puramente glitch del progetto: percussioni minimali si vanno a incastrare su loop vocali, mentre lentamente sintetizzatori e bassi vanno a ingrossarsi e sovrapporsi, dando progressivamente una dimensione maggiore al pezzo. Personalmente in un paio di momenti avrei gradito una maggiore pulizia sonora e una quantità minore di elementi sovrapposti; l'impressione è che la volontà di mettere tanti componenti nel brano abbia piuttosto condotto a un eccesso, creando alcune situazioni troppo cariche, che male si sposano con l'andamento sognante del pezzo. Ma son piccolezze, e soprattutto son prima di tutto gusti personali.

"Unknown Planet" è una canzone più cadenzata e ballerina, molto novantiana nelle sue linee vocali (ancora una volta un'ottima prova di Alba al microfono), e più lineare delle precedenti come struttura. Scorre piacevolmente, ma al tempo stesso non lascia molto all'ascoltatore e manca di quel mordente che invece ritorna concentrato e distillato nella traccia successiva, "Saturn Carpet", che si rivela a mio avviso la migliore del lotto. "Saturn Carpet", sontuoso viaggio spaziale, vive di momenti ben distinti: un'overture magniloquente arricchita da sintetizzatori e bassi potenti conduce a un corpo centrale di elettronica minimale in cui un beat e bassi sotterranei vengono alternati con perizia. In chiusura torna il ritornello iniziale e con esso "Elliptic" giunge al termine.

The Cold Panda Empire si è rivelato un progetto dalle molte idee e sfaccettature; sebbene in alcuni sporadici casi emerga la necessità di affinare piccolezze tecniche nella stesura dei brani (il tempo è dalla loro parte), i ragazzi dimostrano già grande competenza strumentale e, cosa ben più importante, la rara dote di saper donare a ogni pezzo un carattere ben definito e distinto dagli altri, pur mantenendo una totale coerenza ideologica e compositiva.

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