THE CREVICES BELOW / TEMPESTUOUS FALL / MIDNIGHT ODYSSEY – Converge, Rivers Of Hell

 
Gruppo: The Crevices Below / Tempestuous Fall / Midnight Odyssey
Titolo:  Converge, Rivers Of Hell
Anno: 2013
Provenienza:  Australia
Etichetta: I, Voidhanger Records
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TRACKLIST

  1. The Crevices Below – Charon, Upon The Winds Of Lamentation
  2. Tempestuous Fall – Pyriphlegethon, In Death's Gaping Jaws
  3. Midnight Odyssey – Lethe, Through The Lair Of Hypnos
  4. The Crevices Below – Acheron, Deflecting Heaven's Will
  5. Tempestuous Fall – Cocytus, Shades Of Phantom Souls
  6. Midnight Odyssey – Styx, Converge, Rivers Of Hell
DURATA: 01:03:54
 

Continua il sodalizio tra Dis Pater e la nostrana I, Voidhanger, che questa volta dà alle stampe un lavoro che tira le somme di quanto compiuto dal nostro in questi primi anni di carriera con i suoi tre diversi progetti. Formalmente presentato come split, "Converge, Rivers Of Hell" è infatti un lavoro totalmente concepito, come sempre, dal polistrumentista australiano, seppur questa volta declinato nelle diverse caratteristiche dei suoi diversi nomi: The Crevices Below, Tempestuous Fall e Midnight Odyssey.

Entrando subito nel vivo, l'album è, come sempre, estremamente corposo e dilatato, con sei pezzi – due per ciascun gruppo – che superano abbondantemente l'ora di registrazione. Il corpo del lavoro, rispetto ai diversi full, è più omogeneo di quanto ci si potrebbe aspettare, e i confini tra un progetto e l'altro tendono a sfumare, ricongiungendo tutti i diversi elementi (il black atmosferico, l'ambient, il doom e tutto il resto) in un unico grande disegno. Questa uscita segna inoltre la fine dei due progetti "secondari" di Dis Pater, il quale attesta nelle note del libretto di voler lasciare spazio da qui in poi al solo Midnight Odyssey; anche alla luce di ciò, l'unico e onnicomprensivo amalgama di sensazioni e sfaccettature di cui i tre gruppi sono stati fino a ora veicoli separati assume totale coerenza.

Sebbene Dis Pater soffra di un'innegabile prolissità di fondo, la maestria nella composizione è indiscussa e, sebbene non vengano qui toccati i picchi emotivi né compositivi di "Funerals From The Astral Sphere", "Converge, Rivers Of Hell" rimane un ottimo ascolto per tutti gli appassionati di sonorità atmosferiche in salsa black metal. Rispetto a quanto sentito in precedenza, tuttavia, si riscontra un evidente rallentamento generale, con blast-beat e chitarre oggi molto più contenuti, meno protagonisti che in passato, in favore di tastiere e cantato pulito. Soprattutto se paragonati a "Below The Crevices", i due brani a nome The Crevices Below sono il taglio più netto rispetto a quanto già creato dal Nostro: quasi nulla rimane del black sepolcrale e furioso sentito nel 2011, salvo qualche sporadico sprazzo qua e là (come nel finale di "Acheron, Deflecting Heaven's Will"). Le atmosfere sono più calde, ancora più vicine all'ambient e decisamente meno "di genere" e più ibride; giusto i due brani a nome Midnight Odyssey mantengono quasi (quasi) inalterate le proprie coordinate di fondo, come a testimoniare che, in fondo, sono questi i suoni con cui Dis Pater è più a suo agio.

In conclusione, questo concept album sui fiumi del regno dei morti è un tassello importante per il musicista australiano, poiché rappresenta un evidente momento di transizione nel suo cammino artistico. L'imponenza concettuale va di pari passo con la sua ambizione, tanto che nei ringraziamenti vengono citati esplicitamente svariati autori e poeti greci e latini (da Ovidio a Esiodo, passando per Apuleio ed Eschilo) come dirette fonti d'ispirazione. Forse un po' sopra le righe, ma finché il risultato si attesta su questi livelli un po' di immodestia è l'ultimo dei problemi. Non resta che vedere quale direzione sceglierà di intraprendere Dis Pater per il futuro di Midnight Odyssey, poiché allo stato attuale molte possibili strade si dipanano davanti alla creatura australe.

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