THE CROWN – Deathrace King

 
Gruppo: The Crown
Titolo: Deathrace King
Anno: 2000
Provenienza: Svezia
Etichetta: Metal Blade Records
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TRACKLIST

  1. Deathexplosion
  2. Executioner – Slayer Of The Light
  3. Back From The Grave
  4. Devil Gate Ride
  5. Vengeance
  6. Rebel Angel
  7. I Won't Follow
  8. Blitzkrieg Witchcraft
  9. Dead Man's Song
  10. Total Satan
  11. Killing Star (Superbia Luxuria XXX)
DURATA: 49:05
 

La formazione dei The Crown nacque come Crown Of Thorns, ma dovette cambiare il proprio nome per colpa di una causa legale mossagli contro dal gruppo white rock che ne possedeva i diritti d'uso. Passata questa spiacevole vicenda, il quintetto svedese si rimise in carreggiata, iniziando a produrre album di buona fattura; ne aveva già pubblicati due in precedenza. Il primo fu "Hell Is Here", che ebbe come successore "Deathrace King, picco più alto della loro carriera.

Il disco consta di undici tracce e si basa su velocità, impatto e ricerca melodica mai sdolcinata, con le doti di Johan Lindstrand (voce) e di Marko Tervonen (in chiave ritmica e solistica) che spiccano in maniera più che evidente. Difficile dire quale siano i pezzi migliori del lavoro, data la varietà della scelta, di sicuro le prime due tracce che ci si pongono dinanzi sono due vere e proprie mazzate: "Deathexplosion" ha un finale più lento e distensivo, mentre "Executioner – Slayer Of The Light" uno Janne Saarenpää in grande spolvero, martellante quanto dinamico alla batteria. La successiva "Back From The Grave" è già diversa, l'apertura alla melodia è enfatizzata e devastante, il riffato dell'accoppiata Tervonen-Sunneson letteralmente fuori scala per gusto e note azzeccate. "Devil Gate Ride" si presenta poi come una scheggia impazzita, abbellita dalla partecipazione di uno dei cantanti più importanti della scena svedese, quel Tomas "Tompa" Lindberg degli At The Gates che ha segnato più di un capolavoro con la sua personale timbrica.

Il disco continua su questa falsariga, tracciando delle vere e proprie traiettorie folli che variano dal melodico al veloce più determinato e travolgente, si vedano "Rebel Angel" e "I Won't Follow", ma non è finita qui. Infatti in "Total Satan" ecco apparire il secondo ospite illustre, un cantante fra i più riconoscibili e malati del metal intero, parlo di Mika Luttinen degli Impaled Nazarene, e mai scelta fu più indovinata. La mastodontica e conclusiva "Killing Star (Superbia Luxuria XXX)" punta infine su un riffing molto più trattenuto nel ritmo, un pezzo monolitico e possente che chiude in bellezza una scaletta praticamente perfetta.

Per chi non conoscesse la band, "Deathrace King" sarebbe il giusto punto di approccio ai The Crown, uno dei migliori lavori di una Svezia che si affacciava al secondo millennio con prodotti di qualità e ottimo stato di forma.

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