THE DEVIL’S BLOOD – The Thousandfold Epicentre

THE DEVIL’S BLOOD – The Thousandfold Epicentre

 
Gruppo: The Devil's Blood
Titolo: The Thousandfold Epicentre
Anno: 2011
Provenienza: Paesi Bassi
Etichetta: Ván Records
Contatti: Sito web
 
TRACKLIST

  1. Unending Singularity
  2. On The Wings Of Gloria
  3. Die The Death
  4. Within The Charnel House Of Love
  5. Cruel Lover
  6. She
  7. The Thousandfold Epicentre
  8. Fire Burning
  9. Everlasting Saturnalia
  10. The Madness Of Serpents
  11. Feverdance
DURATA: 01:13:56
 

Secondo disco — e secondo capolavoro, è inutile che io stia qui a procrastinare il mio giudizio — per i nederlandesi The Devil's Blood. Sono passati ormai due anni da quel debutto stratosferico che portava il nome di "The Time Of No Time Evermore" e grazie al quale la band stava iniziando a essere notata in maniera attenta dagli appassionati del genere. Il sound dei ragazzi non è cambiato particolarmente, se non per il fatto che in questo nuovo album è stata accentuata e ampliata l'occulta carica espressiva che traspare dalle note di queste composizioni.

I riferimenti temporali non sono alterati rispetto al passato: pezzi come "On The Wings Of Gloria", "Within The Charnel House Of Love" e "Fire Burning" (quest'ultima con tanto di fugace apparizione di Hammond) ripresentano infatti quei ritmi intensi e meravigliosamente settantiani, molto influenzati da quella spinta demonico-esoterica musicata antecedentemente da monumenti come Coven e Black Widow. Ciò che si è evoluto rispetto al debutto è il senso melodico, decisamente superiore alla media, sfoderato dai The Devil's Blood in questo nuovo album. Questa caratteristica, insieme a un'attitudine Rock di inequivocabilmente infernale provenienza, impreziosisce notevolmente canzoni come "Die The Death" (impossibile che quel ritornello non si stampi in testa al primo ascolto), "The Thousandfold Epicentre" e "The Madness Of The Serpents"; queste ultime per movenze potrebbero ricordare il capolavoro presente nel disco precedente che porta il nome di "Christ Or Cocaine". Episodi come "Cruel Lover" e "She" sfoggiano invece una diabolica e lussuriosa leggiadria che mostra la perfezione degli incastri tra le parti puramente Rock e le sporadiche apparizioni di quella venatura metallica che porta inevitabilmente a pensare al movimento NWOBHM. Prendono un po' le distanza dal resto invece "Everlasting Saturnalia" e la lunghissima e conclusiva "Feverdance": la prima è intima e toccante, la seconda regale e altisonante, ma entrambe assumono la forma di ballate dai toni psichedelici (oserei dire di chiara matrice Pink Floyd) e attitudinalmente legate a lievissimi retrogusti Blues.

Ancora una volta, la voce così tremendamente serpeggiante e appagante di F. miete vittime a non finire, qualunque sia il frangente in cui viene utilizzata. Non posso dunque che elogiare ancora questi ragazzi che hanno fatto dell'Heavy-Rock e dell'occultismo un vero e proprio stile di vita. Pur proponendo un sound non certo di giovane età, i The Devil's Blood hanno la capacità innata di far sembrare freschissime le loro idee, quasi come se la buona Jinx Dawson fosse ancora alle primissime armi con i suoi Coven. Se dunque avete amato "The Time Of No Time Evermore", quasi sicuramente amerete anche questo nuovo parto.

L'Arte è un dono raro: i The Devil's Blood ne fanno evidentemente buon uso, ora sta a voi valorizzarla oppure lasciarvela beceramente scappare!

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