THE EMPIRE SHALL FALL – Awaken

THE EMPIRE SHALL FALL – Awaken

Informazioni
Gruppo: The Empire Shall Fall
Anno: 2010
Etichetta: Angle Side Side
 Contatti: www.myspace.com/theempireshallfall
Autore: Mourning

Tracklist
1.Awaken
2.Lords Of War
3.Voices Forming Weapons
4.Choir Of Angels
5.We The People
6.These Colors Bleed
7.Our Own
8.The Kingdom

DURATA: 39:32

Forse a tanti il nome di Jesse Leach dirà poco o nulla, soprattutto a chi segue il metal nelle forme più classiche evitando le varie contaminazioni.
Il signore in questione era il primo singer di quelli che odiernamente sono fra i più importanti rappresentanti del movimento metal-core: i Killswitch Engage.
Personalmente apprezzai solo il secondo lavoro di quella band “Alive Or Just Breathing” dove era proprio Jesse il frontman, prima che divenissero una macchina da hit per Mtv e un giocattolino della commercializzazione più becera.
Uscito da quella realtà eccolo ripresentarsi con una formazione musicalmente più varia, divertente e impegnata allo stesso tempo, supportato nel progetto dai chitarristi Jake Davenport e Marcus De Lisle, dal bassista Nick Sollecito e dal batterista Jeff Pitt, è stato realizzato l’album di debutto dei The Empire Shall Fall dal titolo “Awaken”.
Otto brani intensi che ripartono si da un tracciato metalcore ma che non si limitano ad affondare la musicalità solo in quel territorio divagando spesso e volentieri, succede già nella seconda “Lord Of War” (di cui è stato girato anche un video promozionale) che oltre a possedere tratti swedish melodici nel suo finire diviene una stoner song con Leach ispirato come non mai.
Il groove rimane la chiave fondamentale per dar vita a un certo tipo di suono e sia “Awaken” che “Voices Forming Weapons” tendono a ricalcare gli stilemi più classici del genere con tanto di riffing profondo, ridondante e breakdown.
“Choir Of Angels” è caratterizzata da segmenti progressivi che s’innestano su una base rocciosa capace di tramutarsi più volte in attimi di pura emotività dando respiro e ponendo in attesa l’ascoltatore sull’approccio successivo che con “We The People” si ritroverà a metabolizzare un brano con una vocalità che si divide a metà fra Maynard dei Tool per linee e la frenesia forzata delle meccaniche e stereotipate esecuzioni core, la canzone si sviluppa piacevolmente dopo il terzo minuto con una fuga jazzata che allieta e impreziosisce una struttura sino a quel momento scontata.
 “These Colors Bleed”‘???: gli Slayer? Forse alla lontana, ma la strofa e le sue movenze ricordano non poco Araya e soci come mood prima che nel chorus la situazione si dilati e alla fine venga fuori la natura incollata ai canoni metalcore.
Ancora una volta vi è però la dimostrazione di come Jesse sia vocalmente preparato, alterna le varie impostazioni in precedenza incrociate con una disinvoltura notevole, altro piccolo punto a favore della canzone è il godereccio assolo melodico che prende il là ai 3 minuti e 20 secondi, da puro sbattimento di testa.
I restanti due episodi “Our Own” e “The Kingdom” si muovono su territori conosciuti sfruttando sia l’animo catchy sia quello battagliero che danno vitalità a questo “Awaken”.
Suonato alla grande e prodotto con cura, equilibrato e potente al punto giusto, si percepisce che è un album fatto oltre che con passione con buoni mezzi, limitare quindi la prova dei The Empire Fall sarebbe realmente scorretto, vi è da dire però che se non si ha un minimo di apertura mentale e già in passato non si ha avuto un approccio felice con lo stile potrebbe non rientrare nelle vostre grazie.
Gli amanti di tale corso musicale invece troveranno nel lavoro di Jesse & Co pane per i loro denti e molto di più, ai rimanenti quel che posso dire è che provare qualcosa di nuovo non guasta mai, alla fine le soprese sono tali perché meno te le aspetti e una bocciatura a priori non avrebbe molto senso.

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