EX KGB – I Putin

 
Gruppo: Ex Kgb
Titolo:  I Putin
Anno: 2010
Provenienza:   Italia
Etichetta: Prosdocimi Records
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TRACKLIST

  1. Ex Kgb
  2. It Never Stops
  3. Dangerous Toys
  4. Pussy Galore
  5. Do You Want To Know
  6. A New Way
  7. Super Gas
  8. I’m Moving
  9. Ex Kgb
DURATA: 21:02
 

Cosa ci vuole per far uscire un buon disco? Tecnica? Certo, ma può anche esser rozza, soldi per una produzione stellare? Non guasterebbero mica, se avete notato però sono le autoproduzioni e le piccole etichette che spesso ci danno le migliori soddisfazioni, pensate abbiano budget illimitati? Non credo. Quello che serve è avere la voglia e il coraggio di portare se stessi in musica, il voler andare oltre a una banale esecuzione musicale che per quanto effettuata alla lettera risulterà sterile, ci vogliono emozioni e il possedere la capacità di farle arrivare all'ascoltatore. Le note sono un canale di comunicazione dirompente sempre aperto, sta al musicista individuare quale sia l'uso corretto da farne per centrare il proprio obbiettivo.

L'Italia ha una scena musicale di gran valore, tuttavia troppe volte viene messa di lato per colpa di una non-cultura che sponsorizza la plastica a discapito dell'arte, come si arriva quindi a metter nel vostro stereo un buon album? Di solito per vie traverse (chiacchiere, sentito dire, lettura di una rivista del settore o il girovagare su internet).

Non conoscevo gli Ex Kgb ma dalla prima volta che ho fatto girare nello stereo "I Putin" sono rimasto affascinato dalla miscela divertente di ska, post-punk, rockabilly e psichedelia a cui danno vita, il platter dura appena venti minuti scorrendo con una facilità disarmante, è ricco di cambi di tempo e di atmosfere diverse. Loro si definiscono una band di Irriverent Groovy Rock e irriverenti lo sono a partire dal concept che vedrebbe queste ex spie del governo sovietico in possesso di informazioni che teorizzerebbero una possibile natalità veneta del presidente russo.

Sono un power trio esperto e che sa osare composto dal chitarrista cantante Mike 3rd, Emanuele Cirani al basso/Chapman Stick (l'avrete sicuramente visto usare a Trey Gunn e Sean Malone oltre che al suo inventore e genio dello strumento Emmett Chapman) e Alberto Stocco alla batteria. I tempi sono ristretti ma è ampia l'esposizione sonora.

Se un brano come "Pussy Galore" (Pussy Galore è un personaggio del film "Agente 007 – Missione Goldfinger") è un arcobaleno rappresentante in toto le influenze di cui si nutrono esplodendo con la sua carica travolgente, vi sono più frangenti dove si possono intuire similitudini con formazioni che gli amanti del metal e della mentalità aperta seguono ormai da tempo ad esempio i Primus di Les Claypool nelle situazioni più funk si veda "Do You Want Know", fra le più interessanti del lotto insieme a "Dangerous Toys" proposta per "La Stagione Della Beneficienza", operazione solidale a favore di Greenpeace a cui hanno partecipato.

Album energico, accattivante e sognante per certi aspetti, bella la leggera vena psichedelica presente nella conclusiva "I'M Moving" che evolvendo prosegue la direzione intrapresa dalla seconda parte del disco da "A New Way" in poi con il suono che tende a una visione più massiccia e dura che si rivela alla grande nell'andante "Super Gas".

Durante i ventuno minuti il motore messo in costante stato di evoluzione da parte di Stocco non perde mai colpi ed è un'arma affidabilissima. Quando si riesce a trovare un suono che mostra sfaccettature personali e possa garantire in futuro con le indovinate migliorie di tracciare un percorso unico ancor più netto, purtroppo l'italiano è costretto a ricorrere alle produzioni d'oltreoceano, in questo caso gli Ex Kgb si sono affidati a uno che non la sa lunga, di più, parlo di Ronan Chris Murphy, un signore che ha collaborato con artisti immensi del calibro di King Crimson, Steve Morse, Terry Bozzio, Tony Levin, un asso piglia tutto in pratica che ha curato i suoni utilizzando solo l'analogico, rendendoli vivi e caldi.

Buon trio e buon lavoro "I Putin", nuova linfa per una scena italiana che anno dopo anno sta recuperando terreno, dobbiamo avere maggior fiducia nei nostri artisti e mostrare loro da ascoltatori e compratori che chi vale ha il diritto d'aver riconosciuto il proprio valore, segnatevi il nome e dopo un passaggio sulla loro pagina Bandcamp, nel caso in cui rientrassero nelle vostre grazie, non fatevi troppi scrupoli, acquistate.

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