THE EYES OF DESOLATION – Awake In Dead

THE EYES OF DESOLATION – Awake In Dead

 
Gruppo: The Eyes Of Desolation
Titolo: Awake In Dead
Anno: 2016
Provenienza: Costa Rica
Etichetta: Symbol Of Domination Productions / Cavan Records
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TRACKLIST

  1. Waking Death
  2. Crimson Sky
  3. I Found My Place
  4. Fighting For Your Cause
DURATA: 23:40
 

La Costa Rica è l'ultimo posto in cui mi aspetterei di trovare un gruppo Gothic Metal, ma d'altronde dopo aver scovato un gruppo di idol giapponesi a tema Folk irlandese non mi stupisco più di niente. I The Eyes Of Desolation provengono da questo piccolo stato di cui il collega M1 già ci parlò grazie ad Alastor Sanguinary Embryo e Ancient Spheres, a dimostrazione che da quelle parti la scena Metal non è assolutamente inesistente.

L'ep "Awake In Dead" è la seconda uscita della band, preceduta solo da una di maggiore durata pubblicata qualche anno fa; le quattro tracce che lo compongono ci mostrano una realtà cresciuta a pane, Tiamat e Moonspell, con vari richiami — diretti o meno — anche ai nostrani Ecnephias, senza però raggiungerne le vette qualitative. Il principale problema di questo lavoro è costituito proprio dalle composizioni: non certo scadenti, anzi discrete e capaci di riproporre abbastanza fedelmente certe sensazioni, ma ancora troppo acerbe per poter essere considerate una valida alternativa ai nomi appena citati. Ciò nonostante, i musicisti si dimostrano in grado di offrire un'opera più che sufficiente, merito in particolare dei suoni lugubri delle tastiere e della loro collaborazione con le chitarre nei momenti più atmosferici; queste ultime andrebbero invece migliorate nelle fasi più aggressive, che al momento suonano talvolta un po' stucchevoli. La sezione ritmica tutto sommato fa il proprio dovere senza infamia né lode, dando il giusto supporto, anche in questo caso con qualche mancanza nei momenti più vigorosi, compensando però con alcune gradevoli linee di basso qua e là. Un po' da rivedere invece il comparto vocale, danneggiato soprattutto da una pessima qualità della registrazione, a causa della quale la profondità del canto viene pesantemente penalizzata; la prestazione inoltre non è proprio eccelsa — specialmente nelle parti pulite — tuttavia il cantante si rivela perfettamente a proprio agio in quelle più spinte.

"Awake In Dead" è un EP fatto di alti e bassi insomma: si intravedono alcune potenzialità, soprattutto nella seconda metà della scaletta, ma allo stesso tempo ci si rende conto di essere di fronte a una realtà ancora in fase di maturazione; senza dubbio da tenere d'occhio in futuro se siete amanti delle band nominate in precedenza.

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