THE FALLEN / TEMPLE / MISCHIEVOUS AUGURY – Black Omens From Far Beyond

 
Gruppo: The Fallen / Temple / Mischievous Augury
Titolo:  Black Omens From Far Beyond
Anno: 2012
Provenienza: Cile
Etichetta: From The Grave Productions
Contatti:

Soundcloud

 
TRACKLIST

  1. The Fallen – In The Name Of The Dead
  2. The Fallen – Oh! Death…!
  3. The Fallen – The Nights Of Sorrows, Desolation And Death
  4. Temple – Mistress Of Timeless Shadows
  5. Temple – Only A Flame In The Darkness
  6. Temple – Gilgamesh
  7. Mischievous Augury – Day Of Postergation
  8. Mischievous Augury – Incurable Remember
  9. Mischievous Augury – Occult Existence
DURATA: 51:31
 

Torno a parlarvi di un'uscita proveniente dal Cile e questa volta il tema è Doom venato di nero. La From The Grave Productions si è presa la cura di pubblicare un CD split per dare spazio a tre formazioni locali. Oltre al libretto contenente la biografia dei gruppi e i testi, ho ricevuto come bonus un mini-poster dell'immagine di copertina.

The Fallen è un progetto piuttosto giovane nato durante il 2010 nel golfo di Puerto Montt, centro-sud del paese, che ha all'attivo una demo e questo split. L'opera si apre con un'introduzione tribale composta da percussioni e litanie che seguendo un crescendo si trasformano in una massa densa e nera. Questa scorre pesante come la pece per poi diventare una rapida black metal. La voce gutturale profonda dona a "In The Name Of The Dead" un clima funereo, evidenziato dalla produzione che riproduce ogni suono come se provenisse dall'Oltretomba. L'impiego di alcuni archi striduli rappresenta il culmine di questo trip da pelle d'oca. Unholy, il burattinaio di The Fallen, sfoga la sua passione per le atmosfere nell'intermezzo "Oh! Death", prima di passare alla terza composizione. Quest'ultima riprende l'indole tetra iniziale per accompagnarvi durante questo triste corteo funebre sotto un cielo cupo e plumbeo. Gli amici del Funeral più funesto saranno contenti di incontrare questo progetto.

Il duo Temple è nato anch'esso a Puerto Montt nel 1995, dalle ceneri dei Verbimus, e si è rivelato solo tre anni dopo al pubblico con un EP. Poi si è limitato a immortalare la propria musica su registrazioni demo o singoli. Le composizioni si distinguono per il loro mordente e per la nitida voce lamentevole che dibatte con l'altra gutturale truce. Il ritmo martellante, a tratti rock, di "Only A Flame In The Darkness" è molto avvincente e invita il pubblico a scuotere la testa. La seconda traccia è più solenne e oscura, ma mantiene in media un ritmo sostenuto. Il "dibattito" fra le voci pare essere una caratteristica peculiare che pure in quest'occasione riesce a catturare l'attenzione dell'ascoltatore. La scaletta dei Temple si chiude con "Gilgamesh" e il suo passo molto lento. Il duo cileno crea con poche scale e "diverbi" vocali un'atmosfera ricca di sensazioni, paragonabile a quelle che si vivono sedendo a teatro. Anche qui l'allegria è di troppo e dunque v'invito ad ascoltare per credere.

I Mischievous Augury, fondati nel centro del paese dai due amici Sergio e Francisco durante il 1992, sono i più vecchi in questo tris cileno. Lo stile si accoppia bene con quello dei Temple, pur seguendo una vena più Death. L'esperienza del gruppo si nota seguendo i dettagli, come i passaggi di tastiere in sottofondo, il lavoro ritmico variegato o le campionature che aumentano il sentimento di tristezza. Ascoltando "Occult Existence" ho la forte impressione che il duo sia influenzato dai primi Samael.

Cile – Resto del Mondo 3-0

Questo split è da ascoltare: Doom tetro, rockeggiante ma oscuro, venato di Black primordiale… che volete di più?

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