THE HOWLING VOID – Shadows Over The Cosmos

 
Gruppo: The Howling Void
Titolo: Shadows Over The Cosmos
Anno: 2010
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Solitude Productions
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TRACKLIST

  1. The Primordial Gloom
  2. Shadows Over The Cosmos
  3. Wanderer Of The Wastes
  4. The Hidden Sun 4
  5. Lord Of The Black Gulf
DURATA: 57:24
 

A solo un anno di distanza dal piccolo gioiello a titolo "Megaliths Of The Abyss", Ryan e il suo progetto The Howling Void ci deliziano con il successore "Shadows Over The Cosmos". Le coordinate di base sono quelle note: funeral doom di matrice sinfonica e spazi infiniti, ma se nel primo capitolo erano gli abissi marini a essere esplorati, adesso è il turno del deserto cosmico.

Le cinque tracce, escludendo la breve "The Hidden Sun 4" di appena cinque minuti, si aggirano intorno a una durata media di circa tredici; per quanto dilatate e ampie, si tratta del tempo adatto per dare la possibilità all'artista di elaborare la forma sonora più calzante alla vastità che vuole rappresentare. La missione impostasi con la creazione di questi nuovi episodi è probabilmente quella di assorbire l'ascoltatore, catapultandolo in un mare di sconforto nel quale abbandonarsi, in un ondeggiare perpetuo di sensazioni che lo cullino senza sosta. L'uso imponente dei sintetizzatori accentua notevolmente l'a-dimensionalità, quella visione sconfinata che ha come colori portanti un grigio fitto e il nero di uno spazio privo di vita, lì dove le stelle sono implose, castigate da un'assenza di motivazione, che le ha condotte attraverso una desolante tristezza che le ritmiche cariche di groove scandiscono inesorabilmente.

I brani sono solenni nel presentare una gamma di emozioni struggenti, hanno un impatto forte ed estremamente personale, ciò permette all'ascoltatore di entrare in empatia con le note che lo avvolgono. "Shadows Over The Cosmos" è un album decisamente maturo, coadiuvato da un'innata propensione epica e da una produzione pulita che fa arrivare ogni minima variazione all'interno del lento incedere all'orecchio.

Che apprezziate la malinconia del versante gothic My Dying Bride, il doom-death melodico di Mourning Beloveth e Officium Triste o la vena funeral di Skepticism ed Esoteric poco importa: quello che il lavoro di The Howling Void vi offre saprà ricompensare la vostra fiducia. Per gli amanti del genere un acquisto caldamente consigliato.

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