THE HOWLING WIND – Of Babalon

 
Gruppo: The Howling Wind
Titolo: Of Babalon
Anno: 2012
Provenienza: Stati Uniti
Etichetta: Profound Lore Records
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. The Seal Upon The Tomb
  2. Beast Of The Sea
  3. Graal
  4. Scaling The Walls
  5. The Mountain View
  6. Abominations And Filth
  7. Choronzon
  8. Gateways
  9. Horus / Aggressor [cover Hellhammer]
DURATA: 48:30
 

Il vento ululante di Babalon passa per le vie oscure di New York sotto forma di note grevi e intrecciate a costituire un tessuto che s'inchina a volte al black metal d'inizio Anni Novanta. Di chi parliamo? Di un duo statunitense chiamato The Howling Wind, attivo solo dal 2007 e che conta cinque registrazioni nel magazzino, di cui tre LP.

Parlando della base musicale, ci muoviamo fra la vecchia scuola europea, credo addirittura di scoprire un poco di Samaël… e quella nordamericana con ritmi veloci e oscuri che potrebbero essere stati tranquillamente partoriti dai Black Witchery. La differenza s'insedia nella passione per i lunghi assoli di chitarra, ben suonati secondo me, che spaventeranno i puristi del genere ma che danno un alito di melodia (chiamiamola così) all'impasto. Ascoltate "Beast Of The Sea"; vi convincerà a chiudere entrambi gli occhi e accetterete di buon grado quelle variazioni musicali. Il gruppo sa condividere sensazioni intense di rabbia e tedio legate a ritmiche dense e intelligenti, e qui penso particolarmente a "Scaling The Walls", che lasciano dimenticare quella piccola mancanza di originalità. Interessante è anche il gioco con sonorità compiacenti al doom moderno e piene di atmosfera. Insomma, più si avanza nello studio di questo disco, più s'incontrano dettagli o cliché che danno un certo fascino all’opera.

Non sono certo di volere acquistare questo disco o meno. So però che si tratta di un lavoro scolpito a mano con punte d'acciaio in granito duro, solido e privo di crepe. I ritmi, anche quelli più lenti, mantengono costantemente alto il livello di energia sprigionata e non lasciano rimpiangere nessun secondo d'ascolto. Provate per credere.

Facebook Comments