THE JASSER ARAFATS – Condemnation

Informazioni
Gruppo: The Jasser Arafats
Anno: 2010
Etichetta: Violent Journey Records
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Crawl To…
2. Condemnation
3. Empty Horizon
4. Gun=Life
5. Price
6. Diseased
7. Checkmate
8. Ritual Of Justice
9. Stillborn
10. Alone
11. Axis Reborn
12. Kaos

DURATA: 34:30

THE JASSER ARAFATS - Condemnation Act nuovo di pacca entrato a far parte del roster della Violent Journey di Vesa (di cui troverete l’intervista spulciando il sito), i The Jasser Arafats seppur finlandesi suonano tutto tranne che musica definibile ricollegabile alla scena nazionale da cui provengono.
Si dimostrano alquanto statunitensi nel loro prodursi in un death/thrash spinto, privo di ricercatezza e che poggia invece l’incedere su un impatto violento e perpetrato con assiduità all’interno dei brani.
Dodici tracce che skippando il breve intro “Crawl To…” faranno la felicità di chi cerca e ama ascoltare dischi che non si perdono in giri di parole ma pensano più a menare, mostrando di possedere il colpo in canna facile.
Già dall’apertura delle danze affidata alla titletrack “Condemnation” sarà resa ancor più chiara la linea guida del platter, velocità e acceleratore a manetta interrotti solo da breakdowns repentini come in “Price” o sprazzi dediti a varianti riscontrabili a esempio in una “Gun=Life” (fra le migliori del disco) o in “Ritual Of Justice” ma che si limiteranno al ruolo di mosche bianche al cospetto della spietata efferatezza di cui sono intrise le restanti.
Assoli brevi e sparuti, vocalità grezza e profonda e un andare complessivo privo di soste permettono ai quasi trentacinque minuti di musica contenuti in “Condemnation” di evitare cali e sospensioni che ne potrebbero spezzare il filo sequenziale.
Curato nei minimi particolari sia come produzione sia per quanto riguarda l’artwork che vede raffigurata la mezzaluna palestinese sanguinante con un fungo atomico alle spalle (provocatoria?), la release dei finnici The Jasser Arafats (di cui il nome seppur storpiato non può non rimandare al defunto Yasser Arafat) è un debut di tutto rispetto che gli estimatori del death metal in genere apprezzeranno senza troppi problemi di sorta, segnate e acquistate.

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